Ghana, sovranità alimentare: il governo punta a produrre 100mila tonnellate di pomodori

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Il Ghana punta a ridurre la propria dipendenza dalle importazioni di pomodori attraverso un nuovo piano agricolo che prevede, in una prima fase, una produzione nazionale di 100mila tonnellate all’anno.Il pomodoro occupa un ruolo importante nell’alimentazione ghanese, ma una parte consistente del fabbisogno nazionale viene attualmente soddisfatta attraverso le importazioni. Una situazione che incide sulla bilancia commerciale e rende il Paese maggiormente esposto alle oscillazioni dei prezzi internazionali e a eventuali interruzioni delle forniture.Per ridurre questa dipendenza, il governo ha varato un programma che punta inizialmente a raggiungere una produzione annuale di 100mila tonnellate, con l’obiettivo di soddisfare una quota crescente della domanda interna e, successivamente, creare le condizioni per esportare parte della produzione.Nella prima fase è prevista la coltivazione di circa 10mila acri di terreno, equivalenti a poco più di 4mila ettari. In una fase successiva, la superficie dovrebbe essere portata a 40mila acri, con un obiettivo produttivo di circa 400mila tonnellate di pomodori.Il programma non riguarda soltanto l’aumento delle superfici coltivate. Il governo intende infatti sviluppare anche la trasformazione industriale del prodotto, in modo da creare una filiera nazionale capace di generare maggiore valore economico e ridurre contemporaneamente la necessità di importare prodotti derivati.Un altro elemento del piano riguarda la programmazione delle coltivazioni. La semina non avverrà contemporaneamente in tutte le aree produttive, ma sarà organizzata in periodi differenti dell’anno. Ogni regione potrà così programmare le coltivazioni sulla base delle proprie condizioni climatiche e dell’andamento della domanda, con l’obiettivo di garantire una disponibilità più costante del prodotto durante l’anno.Il programma dedicato ai pomodori rientra in una strategia più ampia con cui Accra punta ad aumentare la produzione agricola nazionale e a rafforzare la sicurezza alimentare. L’obiettivo è ridurre progressivamente la dipendenza dalle importazioni in diversi comparti, sviluppando contemporaneamente le filiere di trasformazione e creando nuove opportunità economiche per il settore agricolo ghanese.