Eni ha annunciato che venderà i carburanti a prezzi scontati anche a pescatori e agricoltori

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Un distributore Eni a Torino il 28 settembre 2026 (foto Giulio Lapone/LaPresse)Venerdì l’azienda petrolifera italiana Eni ha annunciato che sconterà del 20 per cento il prezzo dei carburanti (benzina e gasolio) che vende ad agricoltori e pescatori, al netto dell’IVA. È una notizia significativa perché soprattutto il gasolio è il carburante che serve per i macchinari agricoli e per i pescherecci. Un aumento del prezzo del gasolio influisce di conseguenza sul prezzo del cibo coltivato e pescato, e quindi anche sull’inflazione, che a settembre in Italia ha raggiunto il massimo degli ultimi tre anni.Una settimana fa Eni aveva annunciato l’introduzione di un limite massimo al prezzo del carburante venduto nelle sue stazioni di servizio, poi entrato in vigore lunedì. Iniziative simili erano state poi replicate dalle aziende petrolifere IP, Q8 e Tamoil, ma non riguardavano i carburanti venduti a diverse categorie di lavoratori, come appunto agricoltori e pescatori, che per questo avevano protestato.Le aziende petrolifere hanno presentato queste iniziative come una scelta di generosità, in vista della progressiva riduzione degli sconti sulle accise, che il governo aveva introdotto per far fronte all’aumento dei prezzi legato alla guerra in Medio Oriente. Però hanno soprattutto da guadagnare dagli sconti che hanno previsto: in termini di reputazione presso i consumatori, di maggiori vendite, e infine anche di buoni rapporti con il governo.Lo sconto per agricoltori e pescatori resterà in vigore fino al 31 ottobre, con la possibilità di essere rinnovato fino alla fine dell’anno. Sono gli stessi termini temporali previsti da Eni per il tetto al prezzo del carburante nelle sue stazioni di servizio.– Leggi anche: Cosa c’è dietro al limite al prezzo dei carburanti di Eni, IP e Q8Tag: carburanti-eni-gasolioConsigliati