Botta e risposta a distanza tra il sindaco di Milano Giuseppe Sala e il capogruppo del Pd in Consiglio regionale lombardo Pierfrancesco Majorino, in vista delle elezioni comunali del 2027. A innescare il confronto sono state le parole di Majorino contenute in un video sui social dedicato alla città, nel quale il dem ha parlato della necessità di un “nuovo futuro” e ha criticato, tra le altre cose, il consumo di suolo: “Milano è la città frenetica dei suoi tanti cantieri, ma c’è troppo cemento”. Sala ha replicato definendo la “storia della cementificazione” una “bufala”, invitando Majorino a confrontarsi sui numeri.Giuseppe Sala (Foto Claudio Furlan/LaPresse)Sala: “Mi faccio da parte così Majorino può criticare lavoro di 15 anni”“A me sembra che io sono più un impiccio che un supporto a Majorino”, ha detto Sala commentando le parole del capogruppo dem. Il sindaco ha spiegato di non voler alimentare divisioni nel centrosinistra e per questo ha annunciato di volersi fare da parte sul tema. “Siccome la cosa più sbagliata è creare ulteriori divisioni nel centrosinistra, io mi faccio da parte, è l’ultimo commento che faccio, non commenterò più nulla, così si sentirà libero di criticare un lavoro di 15 anni”, ha affermato. Sala ha poi replicato direttamente all’accusa di cementificazione: “Perché se c’è cementificazione è partita 15 anni fa, 7 anni suoi da assessore. Per cui faccia un po’ quello che vuole, io non voglio creargli disturbi”. Quindi la conclusione: “Per cui questo veramente prometto, è l’ultima cosa che dico, perché il termine cementificazione per uno che studia come me è irritante”.Sala: “Quella di Majorino su cementificazione è bufala”Il sindaco è poi entrato nel merito dei numeri, contestando la ricostruzione di Majorino. “Bene che Majorino faccia un passo avanti, ma adesso al di là della continuità e della discontinuità andiamo sui contenuti dei messaggi”, ha detto Sala. “Voglio dire a chiare lettere che questa storia della cementificazione è una bufala, non saprei definirla in maniera diversa”, ha aggiunto. Il sindaco ha citato quindi la relazione del professor Salata del Politecnico, spiegando: “Ci ha lavorato più di un anno e le conclusioni sono che il volume edificato è aumentato in 10 anni dello 0,37%”. “Se questo può permettere a Majorino di parlare di cementificazione allora liberi tutti”, ha proseguito Sala, invitando il dem a mettere a confronto eventuali dati differenti: “Se Majorino ha studi diversi o ha fatto lui degli studi, li mostri e ci confrontiamo”. Sala ha inoltre sottolineato che, secondo lo stesso studio, “il volume del verde invece è aumentato di molto, addirittura il 20%”.Milano (Foto Stefano Porta/LaPresse)Il sindaco ha allargato il confronto anche al modello di sviluppo della città e al tema della densità urbana. “Io come sapete ho tanti rapporti con i sindaci delle grandi città del mondo, la maggior parte dei quali sono di sinistra, non c’è uno che solleva questo tema della cementificazione”, ha affermato. “Le città sono dense ed è normale che siano dense, occupiamoci di equità sociale, del costo della casa”, ha aggiunto Sala.Un altro punto del confronto riguarda il ruolo dei fondi immobiliari nel mercato della casa. “Ne abbiamo parlato anche in questo caso con i grandi sindaci”, ha detto il primo cittadino, prima di porre una questione sul ruolo del pubblico: “Se noi riteniamo che il pubblico con i suoi fondi possa risolvere il problema dell’abitare della casa, va bene, ma non è quello che penso io”. Sala ha però lasciato aperto il confronto sulle scelte urbanistiche dell’amministrazione: “Se invece la critica è che potevamo fare in maniera diversa, che possiamo ragionare in maniera diversa sugli oneri di urbanizzazione, che con la mia amministrazione sono aumentati in maniera stratosferica, ragioniamo di numeri”. “Per me una critica su come il pubblico deve gestire il rapporto con il privato ci sta, ne possiamo ragionare, ma non a slogan. Gli slogan non aiutano nessuno”, ha concluso. Visualizza questo post su Instagram Un post condiviso da Pierfrancesco Majorino (@pfmajorino)Le parole di MajorinoIl confronto arriva dopo il video pubblicato da Majorino sui social in vista delle Comunali del 2027. Il dem ha presentato la sua idea di una nuova fase per la città, partendo dalla necessità di affrontare alcuni dei problemi che, a suo giudizio, caratterizzano Milano. “Parliamo di Milano. Di una nuova pagina da scrivere. È una città dei paradossi, che attrae e respinge, innanzitutto per il costo della vita. Una città che ha un gigantesco bisogno di cura”, ha detto Majorino. Nel video, il capogruppo dem ha però sottolineato anche gli elementi positivi della città: “Ma anche tanta energia positiva e voglia di cambiamento da mettere al lavoro”. Da qui l’invito a partire dalle proposte: “Parliamo di Milano: partiamo dalle idee, dalle proposte, dai progetti. E facciamolo insieme”. Majorino ha quindi elencato una serie di temi, dai quartieri all’edilizia pubblica, passando per il lavoro, la cultura, lo sport e l’accoglienza.Il passaggio che ha acceso il confronto con Sala riguarda però la trasformazione urbana e il verde. “Milano è la città frenetica dei suoi tanti cantieri, ma c’è troppo cemento”, ha detto Majorino nel video. Da qui la proposta di un intervento sul verde urbano: “Abbiamo bisogno del più grande piano di piantumazioni di alberi d’Europa per contrastare gli effetti della crisi climatica”.Questo articolo Milano, tensione nel centrosinistra. Sala risponde a Majorino: “Mi faccio da parte così è libero di criticare. Su cementificazione è una bufala” proviene da LaPresse