È il Sessantotto degli immigrati. E la Salis vuole importarlo da noi

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Succede spesso con i rivoluzionari da tinello. Quando vedono proteste di piazza, scontri fra antagonisti e polizia, auto che bruciano immediatamente si eccitano. In parte perché ricordano la propria gioventù, in parte perché godono del fatto che ora sono altri a scambiarsi mazzate mentre loro possono esercitarsi a fare i cattivi maestri da casa propria. 🔒 Contenuto riservato agli abbonati. Continua a leggere su La VeritàL'articolo È il Sessantotto degli immigrati. E la Salis vuole importarlo da noi proviene da La Verità.