Il 1° ottobre 2026 il Tesoro degli Stati Uniti ha dichiarato la rete russa di pagamenti A7 «organizzazione criminale transnazionale» e ha proposto di vietare alle banche americane ogni trasferimento che passi dalle sue società di facciata. La motivazione ufficiale riguarda l’Iran: secondo Washington, della rete si sono serviti i pasdaran e la banca centrale di Teheran.Come funziona A7, e come ha riportato i rubli dentro il circuito bancario mondiale, lo aveva ricostruito a giugno l’Open Source Centre (Osc), un centro di ricerca britannico, con la società di analisi TRM Labs. Il loro rapporto, «The Big Shor», nasce da una fuga di documenti interni della rete. Questa è la storia che raccontano quelle carte.01Fascicolo / Il casoSeggiolini per bambini sulla fattura, pezzi di drone nel containerL’11 marzo 2025 una società di Shenzhen emette una fattura da 7 milioni di yuan per staffe in plastica e schede di controllo. Tre giorni dopo ne emette una seconda, da 8 milioni. Il compratore, sulla carta, è la Società commerciale della Repubblica del Kirghizistan, un’azienda dello Stato kirghiso con sede a Bishkek.Delle stesse due fatture esiste una seconda versione. Hanno lo stesso numero di protocollo, la stessa data, lo stesso importo al centesimo. Cambia soltanto la merce: lucidante per carrozzerie, luci a led, braccialetti, seggiolini per bambini. È con questa versione che il 13 e il 18 marzo partono i bonifici dalla Eldik Bank di Bishkek verso la Zhejiang Chouzhou Commercial Bank, in Cina.La fattura del fornitoreFattura n.MHX20250311-09Data11 marzo 2025VenditoreShenzhen Minghuaxin TechnologyIntestata aSocietà commerciale della Repubblica del KirghizistanMercestaffe in plastica, schede di controlloTotale7.000.000 di yuanQuella mostrata alle bancheFattura n.MHX20250311-09Data11 marzo 2025VenditoreShenzhen Minghuaxin TechnologyIntestata aSocietà commerciale della Repubblica del KirghizistanMerceseggiolini per bambini, luci a led, braccialetti, lucidante per autoTotale7.000.000 di yuanStesso numero, stessa data, stesso totale: cambia solo la merce. In nessuna delle due compare il cliente russo. Ricostruzione grafica della redazione dai dati del rapporto dell’Open Source Centre.Il cliente vero non compare in nessuno dei documenti passati alle banche. Secondo l’Osc è la Rustakt di Mosca, registrata due giorni prima dell’invasione dell’Ucraina e indicata come produttrice del VT-40 «Giorno del giudizio», un drone kamikaze usato al fronte. L’Unione europea l’aveva messa sotto sanzioni a metà dicembre 2024, tre mesi prima di quei bonifici.Le dogane russe, citate dal rapporto, registrano fra dicembre 2024 e aprile 2025 almeno 68 milioni di dollari di merci arrivate alla Rustakt da quell’unico fornitore cinese: batterie al litio, motori elettrici, cavi in fibra ottica. Il proprietario della società di Shenzhen, ha scritto il Financial Times, aveva il 5% della stessa Rustakt.A tenere insieme le due versioni della fattura è una rete che si chiama A7. I ricercatori dell’Osc l’hanno ricostruita da una fuga di documenti interni: oltre 30mila messaggi scambiati in 56 canali di una chat aziendale, registri contabili, contratti, fatture, messaggi SWIFT. Coprono undici mesi, dall’agosto 2024 al luglio 2025.02Fascicolo / L’uomoIl latitante moldavo e la banca dell’esercito russoIl volto di A7 è Ilan Shor, oligarca moldavo condannato nel 2023 a 15 anni per la frode che nel 2014 svuotò tre banche del suo Paese. Sparì quasi un miliardo di dollari, e lo Stato moldavo dovette coprire il buco con 870 milioni presi dalle riserve. Shor è riparato a Mosca. La sua rete politica è stata sanzionata per le interferenze nelle elezioni moldave.Il socio è la Promsvyazbank, Psb, la banca statale che gestisce i pagamenti del ministero della Difesa russo e delle industrie militari, sotto sanzioni occidentali dal 2022. Ha il 49% di A7 Llc. Un’altra società della rete, Exim International, è partecipata al 25% da Veb.Rf, la banca pubblica di sviluppo.La rete nasce da un’emergenza. Nel dicembre 2023 un ordine esecutivo di Joe Biden minaccia sanzioni alle banche straniere che lavorano per l’industria militare russa. A marzo 2024 gli istituti cinesi smettono di accettare i pagamenti da Mosca: secondo la stampa russa, circa l’80% dei bonifici in yuan torna indietro. Lo stesso mese, a Mosca, viene registrata la prima società di quella che diventerà A7.Poi arrivano le assunzioni. Dirigenti di Gazprombank, Alfa-Bank, Vtb e Sberbank passano alle società della rete. Quando i documenti escono, A7 Llc ha più di 250 dipendenti e A7-Agent 197. Negli elenchi del personale, scrive l’Osc, compaiono anche persone già citate nelle perizie sulla frode moldava del 2014.«Praticamente invulnerabile»Così Ilan Shor ha definito A7 al Forum economico di San Pietroburgo, giugno 2025Nel giugno 2025 Shor presenta A7 al Forum economico di San Pietroburgo, seduto accanto a viceministri e banchieri. Il 4 settembre è collegato in video con Vladimir Putin per inaugurare un centro di regolamento a Vladivostok. Con lui c’è il capo di Psb, Pëtr Fradkov, che dice che A7 è nata «sulla base» di una decisione del presidente.Chi è chiIl voltoIlan ShorOligarca moldavo, condannato a 15 anni per la frode bancaria del 2014. Riparato a Mosca, possiede A7 e la presenta in pubblico.Il socioPromsvyazbankBanca statale russa della difesa, sanzionata dal 2022. Ha il 49% di A7 Llc e tiene i conti delle società di facciata.La portaLa TkkrSocietà commerciale dello Stato kirghiso. Nei file di A7 ha il codice PKG001, «pagatore» numero uno. Liquidata nel febbraio 2026.Il clienteRustaktAzienda di Mosca indicata come produttrice del drone VT-40. Sanzionata dall’Ue nel dicembre 2024.Il tecnicoLiran CohenAmministratore dei sistemi informatici della rete. I documenti usciti sono visti dal suo profilo. Sanzionato da Londra nel maggio 2026.Chi ha indagatoOsc e TRM LabsUn centro di ricerca britannico sulle fonti aperte e una società che analizza le criptovalute. Otto gli autori del rapporto.03Fascicolo / Il meccanismoUna vecchia cambiale e un software che invecchia i timbriLo strumento è antico. Si chiama veksel, in italiano cambiale. L’azienda russa che deve pagare un fornitore all’estero compra una cambiale da A7 e versa i rubli su un conto della Psb. Da quel momento ha un credito con la rete, e la rete ha il compito di far arrivare il denaro a destinazione senza che nessun bonifico parta da una banca russa.Nel registro trovato fra i documenti ci sono oltre 3.200 cambiali, vendute fra il 30 settembre 2024 e l’11 luglio 2025. Il valore nominale supera i 2.100 miliardi di rubli, più di 25 miliardi di dollari al cambio dei giorni di emissione.Il pagamento vero lo fa una società di facciata registrata fuori dalla Russia: in Kirghizistan, negli Emirati, a Hong Kong, in Ungheria, in Mongolia. Ognuna ha un codice interno e conti in banche locali. I dipendenti di A7 li manovrano da Mosca attraverso reti private costruite apposta, che fanno risultare il collegamento come se partisse dal Paese della banca.Il giro di un pagamentoMoscaL’azienda russa compra una cambiale da A7 e paga in rubli su un conto della Psb.Il registroLa cambiale passa a una società di facciata straniera, che la presenta all’incasso.La fatturaUn software riscrive la merce: stessi importi, prodotti innocui.BishkekLa società ordina il bonifico da una banca kirghisa, con un messaggio SWIFT.Il fornitoreIl denaro attraversa le banche corrispondenti e arriva in Cina, o dove serve.Resta il problema delle carte. Le banche non aprono i container: controllano contratti, fatture, codici doganali. Per questo A7 ha scritto un programma, che nei messaggi interni si chiama Invoicer. Pesca da un archivio di 35mila prodotti e sceglie a caso merci innocue. Poi ne aggiusta le quantità finché il totale coincide con quello della fattura vera.Il programma produce anche il contratto di vendita, datato sette giorni prima della fattura per simulare un rapporto già avviato. I timbri delle aziende vengono generati con un modello di intelligenza artificiale, GPT-4o di OpenAI, e poi invecchiati perché sembrino usati: l’archivio ne contiene più di 3.000. Un controllo automatico segnala le lettere cirilliche identiche a quelle latine, che tradirebbero l’origine del documento.Non sempre funziona. In una delle chat i tecnici discutono un collaudo in cui il programma aveva scritto in fattura il nome del cliente russo. In un altro documento, al posto dell’indirizzo di una società di facciata, è rimasta la scritta «indirizzo non trovato», in cirillico.25 miliardidi dollariIl valore nominale delle oltre 3.200 cambiali nel registro di A7, in nove mesi.111clientiLe aziende russe sotto sanzioni, o controllate da aziende sanzionate, che l’Osc ha trovato fra i clienti.80giurisdizioniI Paesi e territori, e sono più di ottanta, in cui si trovano i conti che hanno ricevuto i bonifici.0,3%in criptovalutaLa quota passata dalla moneta digitale della rete, secondo una presentazione interna.Una volta partito, il bonifico viaggia sulla catena delle banche corrispondenti, gli istituti che regolano i pagamenti in dollari, euro o yuan per conto di banche più piccole. Nei messaggi SWIFT analizzati compaiono fra i corrispondenti JPMorgan Chase, Hsbc, Deutsche Bank, Citibank, Commerzbank, Barclays, Bnp Paribas, Standard Chartered, Société Générale e Ubs. L’Osc precisa che a nessuno di questi istituti viene attribuito di aver agevolato consapevolmente i pagamenti di A7.Un caso è confermato da un tribunale di Mosca. In una causa doganale i giudici citano il pagamento di 131.500 dollari per un’auto di lusso importata dalla Corea del Sud, con numero di fattura e data. Gli stessi dati sono nei documenti usciti: il bonifico parte il 21 marzo 2025 da una società della rete registrata negli Emirati, dalla First Abu Dhabi Bank alla coreana Hana Bank, con Citi come banca corrispondente.04Fascicolo / Il PaeseNon una società di facciata: un Paese interoPer muovere miliardi non basta una casella postale alle Seychelles. Serve un’economia vera, con banche collegate al resto del mondo, in cui quei flussi possano sembrare commercio. A7 l’ha trovata in Kirghizistan, repubblica dell’Asia centrale di sette milioni di abitanti, dove le rimesse degli emigrati in Russia valgono circa un terzo del prodotto interno.La Società commerciale della Repubblica del Kirghizistan, Tkkr nella sigla russa, viene autorizzata dal governo di Bishkek il 23 agosto 2024 e costituita il 10 settembre. Appartiene al ministero dell’Economia. Il compito dichiarato è sorvegliare gli scambi delle aziende kirghise le cui merci non passano fisicamente dal Paese. Sei giorni dopo la messa in rete del sito, risulta dalle chat, le credenziali per gestirlo arrivano ai tecnici di A7.Una presentazione interna di A7 e Psb sostiene che ad aprile 2025 dalla Tkkr fossero passati 18,5 miliardi di dollari. L’Osc ha rifatto il conto sul registro e si ferma a circa 8, perché una colonna somma più volte le stesse cifre. Negli archivi della rete la società figura come ordinante di 1.539 bonifici SWIFT in yuan e in dollari.È la Tkkr a incassare le cambiali della Rustakt. La fabbrica di droni ne compra 28 fra il 9 dicembre 2024 e il 21 gennaio 2025, per 1,5 miliardi di rubli. La società kirghisa ne presenta 23, e 21 di queste dopo che Bruxelles ha sanzionato la Rustakt.Poi ci sono le banche. La Keremet Bank viene privatizzata nel dicembre 2024 e sanzionata da Washington il mese dopo: secondo il Tesoro americano coordinava con funzionari russi e con la Psb un canale per i pagamenti dell’industria militare, in discussioni a cui partecipava Shor. Il 1° aprile 2025 il governo nazionalizza la Capital Bank e dieci giorni dopo la banca centrale la designa come unico istituto per le operazioni in rubli con la Russia.Nei documenti ci sono anche contratti di prestito firmati da due moldavi vicini a Shor con un operatore aereo turco. Il rimborso è previsto in natura: tre jet Gulfstream e un elicottero. Due di quei jet, scrive l’Osc incrociando i dati di volo, sono oggi in uso al governo kirghiso. Su uno il presidente Sadyr Japarov è andato a Mosca per la parata del 9 maggio 2025 e a Budapest per incontrare Viktor Orbán.Con lo stesso aereo, nel febbraio 2026, il vicepremier Daniyar Amangeldiev è arrivato alla Conferenza sulla sicurezza di Monaco. Lì, secondo l’agenzia kirghisa 24.kg citata dal rapporto, ha discusso di sanzioni con diversi esponenti europei, fra i quali il ministro degli Esteri italiano Antonio Tajani.Il governo kirghiso respinge le accuse. Ha sempre sostenuto che la Tkkr fosse nata per ridurre il rischio di aggirare le sanzioni, e che controllasse i codici delle merci scartando quelle vietate. Nel febbraio 2026 il ministero dell’Economia ha dichiarato che il dominio del sito era andato perso per un mancato rinnovo. La società è stata messa in liquidazione il 10 febbraio 2026. L’Osc ha chiesto un commento al ministero e ai funzionari citati, e alla pubblicazione non aveva avuto risposta.05Fascicolo / I clientiDai blindati al più grande negozio online di RussiaI clienti coprono tutta l’economia russa. C’è Wildberries, il più grande sito di commercio elettronico del Paese, ci sono agenzie di viaggio e importatori di ricambi. E ci sono 111 società che l’Osc ha trovato nelle liste delle sanzioni: 75 colpite direttamente, 36 controllate da aziende sanzionate.Fra queste figurano gli armatori MG-Flot e Sovfracht, le cui navi hanno portato in Russia munizioni dalla Corea del Nord. C’è la fabbrica degli Urali che assembla i blindati Typhoon, e c’è una controllata di Rosatom che produce componenti per centrali e per armi nucleari. C’è l’istituto Nami, che ha progettato la limousine blindata di Putin.Di A7 si è scritto finora soprattutto per A7A5, la sua moneta digitale agganciata al rublo. I documenti ridimensionano quella parte. La presentazione interna dell’aprile 2025 dichiara 37,8 miliardi di dollari di transazioni, di cui 110 milioni regolati in A7A5: meno dello 0,3%. «Non siamo un meccanismo di criptovalute», aveva detto Shor a San Pietroburgo.Le criptovalute servono ad altro. TRM Labs ha seguito i portafogli digitali attribuiti alla rete e ha trovato trasferimenti per 65 milioni di dollari da un indirizzo collegato ai pasdaran iraniani e per 5 milioni da Hamas. Circa 590mila dollari vengono da furti informatici attribuiti a hacker nordcoreani.06Fascicolo / Il punto deboleInvulnerabile, finché una banca non chiude il contoIl primo canale di A7 non era kirghiso. Era Alistera, una società delle Seychelles con un conto alla Psb: fra settembre 2024 e luglio 2025 compare su circa 1.100 cambiali per quasi 31 miliardi di rubli. Il 12 febbraio 2025 sparisce dal registro. Poche settimane dopo l’autorità finanziaria delle Seychelles revoca la licenza a uno studio che serviva la clientela russa: l’indirizzo di Alistera compare nei dati di quello studio. Quando ricompare, ad aprile, muove cifre più piccole.In Kirghizistan è andata allo stesso modo, più lentamente. Londra ha sanzionato società e dirigenti legati alla rete nell’agosto 2025 e di nuovo nel maggio 2026. L’Unione europea ha colpito due banche kirghise nell’ottobre 2025 e ne ha aggiunte altre due, Keremet e Capital, nel ventesimo pacchetto dell’aprile 2026. A maggio il ministero della Giustizia di Bishkek ha annunciato la chiusura di 50 società a rischio sanzioni. Il 1° ottobre si è mossa Washington, colpendo la rete intera.La rete però si sposta. Nel settembre 2025 ha aperto uffici a Harare, in Zimbabwe, e a Lagos, in Nigeria, alla presenza dei ministri delle Finanze dei due Paesi. A dicembre il ministro degli Esteri russo Sergej Lavrov ha invitato gli altri governi africani a seguirne l’esempio. Nel maggio 2026 è nata Rosveksel, una piattaforma per comprare oro: A7 ne ha l’85%, il ministero delle Finanze russo il resto.Per l’Osc il punto debole è nel progetto stesso. Per spostare i miliardi che servono alla guerra, A7 deve agganciarsi alle banche del sistema che vuole aggirare, e ogni aggancio è un punto in cui il flusso può essere interrotto. Il rapporto si chiude con questa lettura: A7 non mostra un nuovo ordine finanziario, mostra quanto la Russia debba faticare per restare dentro quello che c’è.La cronologiaDicembre 2023Gli Stati Uniti minacciano sanzioni alle banche straniere che lavorano per l’industria militare russa.Marzo 2024Le banche cinesi fermano i pagamenti da Mosca. Nasce la prima società della rete A7.Agosto 2024Il governo kirghiso autorizza la Tkkr.30 settembre 2024La prima cambiale nel registro di A7.Dicembre 2024L’Ue sanziona la Rustakt. La Tkkr continua a incassarne le cambiali.Giugno 2025Shor presenta A7 a San Pietroburgo.Luglio 2025Alcuni siti di A7 cominciano a rimandare a un archivio anonimo: i documenti interni sono fuori.Settembre 2025Putin inaugura in video il centro di Vladivostok. A7 apre in Zimbabwe e Nigeria.Febbraio 2026La Tkkr viene messa in liquidazione.Giugno 2026L’Osc e TRM Labs pubblicano «The Big Shor».1° ottobre 2026Il Tesoro americano dichiara A7 organizzazione criminale transnazionale.Copertina: illustrazione della redazione. Foto di Ilan Shor (2021) da Wikimedia Commons, autore non indicato, licenza CC BY-SA 4.0, convertita in bianco e nero e ritagliata; l’illustrazione è riutilizzabile con la stessa licenza. Le fatture nel testo sono ricostruzioni grafiche, non documenti originali.