“Anossia“, ovvero mancanza di ossigeno; inoltre, sarebbero rimasti in acqua oltre il limite di sicurezza che le bombole avrebbero loro garantito. È stata l’assenza totale di ossigeno a uccidere i cinque sub italiani morti il 14 maggio in una grotta sommersa dell’atollo di Vaavu, alle Maldive. A provocare la morte dei cinque sub italiani sarebbe stato l’esaurimento dell’aria nelle bombole, mentre il gruppo si trovava a circa 60 metri di profondità. Lo ha stabilito la consulenza disposta dalla Procura di Busto Arsizio, che indaga sulla morte di Monica Montefalcone, della figlia Giorgia Sommacal, di Muriel Oddenino, di Federico Gualtieri e della guida subacquea Gianluca Benedetti.Questo articolo Sub morti alle Maldive, per i consulenti della procura di Busto Arsizio “deceduti per mancanza di ossigeno” proviene da LaPresse