TIVOLI – Trekking della Liberazione nei luoghi delle stragi nazifasciste

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Da Ennio Mastroddi, Presidente dell’associazione “Cammino della Liberazione della Valle dell’Aniene – APS”, riceviamo e pubblichiamo: “Il cammino si è concluso da un po’ di giorni e accanto alle emozioni ancora vive si depositano le prime riflessioni, si cominciano a tirare le somme, a fare un bilancio.La 5^ edizione del trekking nei luoghi delle stragi nazifasciste nella valle dell’Aniene ancora una volta ci ha permesso di interrogarci sull’occupazione tedesca del 1943-’44, sulle stragi e sulla Resistenza civile e partigiana.Oltre a questi temi di fondo, abbiamo voluto dedicare il trekking 2026 ai piccoli centri della valle svuotati di persone, lavoro, servizi con questo proposito: Facciamo Resistenza nei paesi. Agricoltura, cultura, associazionismo. Vicovaro, 6-9-2026, presso il monumento ai Martiri delle PratarelleRoviano,11-9-2026, pausa lungo il nuovo sentieroCervara, 12-9-2026, commemorazione vittime di valle Brunetta Quest’anno, per la prima volta, in quasi tutti i comuni attraversati, che dopo l’estate sono tornati silenziosi, c’è stato un incontro con le persone attive del luogo: a Vicovaro, a Roviano, a Cervara abbiamo fatto insieme un tratto di cammino e ricordato le tragiche uccisioni di civili; nei pomeriggi e nelle serate abbiamo incontrato le associazioni che animano le comunità, visitato i loro musei, cenato con i prodotti di giovani contadini e discusso con loro, provando a contribuire a fare resistenza contro lo spopolamento, la disgregazione e la crisi dell’economia locale. Sono stati incontri che hanno cementato la condivisione della Resistenza di ieri all’oppressione violenta dei tedeschi e dei fascisti, e della Resistenza di oggi alle forze dominanti che accentrano poteri, persone, lavoro, servizi nelle città e spogliano i paesi e riducono i nostri diritti e la nostra libertà.Riprendiamo e facciamo nostra una parola “CONNESSIONI” scaturita da un commento di Sara, un’amica che ha partecipato al cammino. “Se penso a questa edizione del Cammino della liberazione, mi viene in mente la parola ‘connessioni’.La prima è stata la connessione tra generazioni: il cammino ha unito persone di tre generazioni. E’ stata una bellissima sorpresa scoprire “ragazzi giovanissimi” appassionarsi alla montagna, alle sue storie e affidarsi all’esperienza dei “più grandi”. Subiaco,13-9-2026, ricordo di Giulio Valente ucciso dai fascisti La seconda connessione è quella tra le varie vicende della resistenza: le storie di ogni luogo possono essere lette in relazione ai fatti successi in altre località, immaginando un filo rosso che lega tutta la resistenza della valle dell’Aniene.Infine la terza connessione è quella tra le storie della resistenza dei partigiani e quelle di una nuova resistenza, di chi tiene vivi i presidi della cultura, delle tradizioni dei piccoli paesi creando occasioni di incontro e unione sociale attraverso la difesa di un’identità forte.Ma anche resistenza di chi ha scelto con coraggio forme alternative di economia più sostenibile per l’uomo e per la natura.Tutte queste connessioni tra luoghi e persone lasciano sperare che davvero stia nascendo una ‘rete’ capace di resistere e di immaginare visioni alternative di abitare luoghi e creare ‘comunità’”.E a proposito della partecipazione di giovani, questa è il commento a caldo di uno di loro, Antonio:“Il cammino, condensando più temi per me di grande interesse, è stato un’esperienza molto positiva. Oltre al motivo “fondante” del trekking, cioè quello della conoscenza della nostra storia, più che mai utile oggi, ho trovato l’argomento di questa edizione molto concreto e ben saldo alla realtà che il nostro territorio vive quotidianamente. Credo che momenti come questo, di scambio di idee e di confronto tra visioni, raramente capitino in modo così approfondito e significativo.Inoltre la conoscenza dei luoghi e delle associazioni locali, nonostante la vicinanza da me poco conosciuti, mi ha fatto toccare con mano la ricchezza culturale e il profondo impegno sociale presenti nei nostri paesi. La condivisione del tempo e del cibo con gli altri sono poi gli elementi che più danno al cammino il senso di collettività e di attivo impegno comune”. Insomma, siamo soddisfatti per come è andata questa 5^ edizione del trekking che sembra avere le caratteristiche di un nuovo inizio con il coinvolgimento dei giovani, delle comunità locali, con la memoria del passato che si connette con i problemi di oggi. Vogliamo di nuovo ringraziare le persone e le associazioni che ci hanno accolto, camminato con noi e contribuito alla riuscita del trekking.In ordine di come li abbiamo incontrati ringraziamo l’Università Agraria di Castel Madama, il gruppo d’acquisto solidale Gasteju e Maurizio agricoltore; Elena, Lucia, Antonio e le/i soci dell’associazione Martiri delle Pratarelle e Despina che hanno camminato con noi e ricordato le vittime della strage delle Pratarelle di Vicovaro; Marco e Luisella del gruppo della biblioteca di Anticoli, il vicesindaco e Marta per la visita al laboratorio d’arte dello scultore Domenico Ponzi; Vinicio, Italo e Costantina che ci hanno guidato lungo nuovi sentieri a Roviano; Leonardo, Stefano e le/i soci della Pro loco di Cervara che ci hanno ospitato, il sindaco Adriano Alivernini, l’assessore alla cultura Roberta Ronchietto e il consigliere comunale Claudio Nocenti insieme ai Cervaroli che hanno partecipato al ricordo a Valle Brunetta, Alga e Dario per la presentazione del libro,  Alfredo, presidente  del centro anziani, che ci ha fatto da guida al Museo della montagna, transumanti e pitturi; Paolo di Madonna della Pace e le amiche e gli amici dell’Anpi di Subiaco; Pierino e Simona che ci hanno aiutato negli spostamenti.Ringraziamo, infine, coloro che hanno camminato con noi: Antonio, Mattia, Vittoria, Pino, Sara, Anacleto, Giacomo, Alessandra, Paola, Remo, Laura e anche Luna che avrebbe voluto farlo ma non ha potuto”.L'articolo TIVOLI – Trekking della Liberazione nei luoghi delle stragi nazifasciste proviene da Tiburno Tv.