Sab, 3 Ott 2026Il voto della Giunta rappresenta solo il primo passaggio: l’eventuale commissariamento dovrà essere ratificato dal Consiglio Nazionale, dove gli equilibri potrebbero essere diversi.DiRedazioneCondividi l'articoloGiovanni Malagò (Foto: Andrea Staccioli / Insidefoto)Il possibile commissariamento della FIGC non si giocherà soltanto nella riunione della Giunta Nazionale del CONI. Come ricostruisce la Gazzetta dello Sport, qualora la Giunta dovesse approvare il provvedimento, il percorso avrebbe infatti una seconda e decisiva tappa nel Consiglio Nazionale, chiamato dallo Statuto a ratificare la decisione.La Giunta è stata convocata in via ordinaria per martedì, mentre il Consiglio Nazionale si riunirà in via straordinaria un’ora più tardi, alle 14, proprio per pronunciarsi sull’eventuale commissariamento della Federcalcio legato al mancato tesseramento di Giovanni Malagò al momento della candidatura alla presidenza federale. Se la Giunta dovesse invece votare contro il provvedimento, verrebbe meno anche la necessità del successivo passaggio in Consiglio.I due organi hanno composizione e funzioni differenti. Se la Giunta rappresenta di fatto il governo dello sport italiano, il Consiglio Nazionale svolge un ruolo assimilabile a quello di un parlamento, con compiti di indirizzo, programmazione e controllo. Ed è una platea molto più ampia: secondo la ricostruzione, al momento sarebbero 77 i componenti chiamati al voto.Tra questi figurano Federica Pellegrini, in qualità di membro italiano del CIO e già componente della Giunta, il presidente del CONI Luciano Buonfiglio e 45 presidenti delle Federazioni Sportive Nazionali. Restano fuori le federazioni attualmente commissariate – pesistica, cricket e tiro a segno – oltre alla FIGC, poiché Malagò è direttamente coinvolto nella vicenda.Resta inoltre aperto il caso della Federnuoto. Secondo il CONI non avrebbe diritto di voto, perché dopo la nomina di Paolo Barelli a Sottosegretario di Stato la federazione è guidata da un reggente, Pieri. Barelli sostiene invece che la FIN abbia comunque titolo per esprimere la propria preferenza.A completare il Consiglio ci sono i 10 rappresentanti degli atleti, i 5 rappresentanti dei tecnici, i tre esponenti delle Discipline Sportive Associate, i cinque degli Enti di Promozione Sportiva, il rappresentante delle Associazioni Benemerite e i sei componenti delle strutture territoriali del CONI.È proprio questa composizione a rendere il secondo passaggio potenzialmente decisivo. Secondo il quotidiano, non può essere escluso che, anche nel caso in cui la Giunta approvasse il commissariamento, il Consiglio Nazionale possa non ratificarlo, bloccando così il provvedimento. Uno scenario inusuale, considerando che i due organi operano normalmente in sintonia, ma che rappresenterebbe un ulteriore elemento di incertezza in una vicenda già caratterizzata da diversi passaggi senza precedenti.Malagò, che ha guidato il CONI per dodici anni, conosce naturalmente molti dei componenti del Consiglio e, secondo la ricostruzione, ritiene di poter illustrare in quella sede la posizione della Federcalcio trovando ancora un ampio consenso. Martedì, dunque, il commissariamento potrebbe essere deciso in due atti distinti: prima dalla Giunta e poi, eventualmente, dal Consiglio Nazionale, che avrà l’ultima parola sulla ratifica del provvedimento.Developed by 3x1010