Compact OS: il trucco nascosto di Windows 11 per recuperare spazio su disco

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Sapevate che Windows 11 ha una modalità di compressione integrata che Microsoft non ha mai messo in evidenza, non compare nelle impostazioni, non viene suggerita da nessun wizard e non ha mai ricevuto un annuncio ufficiale degno di nota? Si chiama Compact OS, esiste da anni ed è progettata per far girare il sistema operativo direttamente da file compressi, riducendo lo spazio occupato da Windows sul disco. Un utente di XDA Developers l'ha testata a fondo e ha recuperato quasi 40 GB sul suo laptop, senza cancellare nulla. Il principio è semplice: invece di tenere i file di sistema di Windows non compressi sul disco, Compact OS li archivia in formato compresso e li decomprime al volo ogni volta che vengono letti. Per l'utente non cambia nulla dal punto di vista pratico: le app, i giochi e i servizi funzionano esattamente come prima.C'è però un costo in termini di CPU: ogni file compresso richiede un po' di elaborazione per essere decompresso. È per questo che Microsoft non lo attiva di default su tutti i PC, ma lo riserva ai dispositivi con poco spazio disponibile. Su un computer con un processore moderno e un SSD NVMe veloce, però, questa operazione è talmente rapida che non si percepisce alcuna differenza.Vale la pena sapere che Compact OS non è un'operazione da ripetere periodicamente come una pulizia del disco: è una modalità permanente che rimane attiva finché non la si disattiva esplicitamente. Ed è completamente reversibile con un singolo comando. Tutto avviene dal terminale con privilegi di amministratore: basta aprire PowerShell o il Prompt dei comandi come amministratore. Prima di procedere, conviene verificare se il sistema è già in modalità Compact con il comando compact /compactos:query, e annotare lo spazio libero sul disco C con Get-PSDrive -Name C per confrontarlo dopo.Per attivare la compressione basta eseguire compact /compactos:always e aspettare qualche minuto: sul laptop testato ci sono voluti cinque minuti, al termine dei quali il sistema ha stampato un riepilogo con il rapporto di compressione e il numero di file elaborati. Il guadagno è stato di circa 7 GB sul laptop e 5 GB sul desktop.Per disattivare tutto e tornare allo stato originale basta usare compact /compactos:never: il processo è identicamente semplice e non richiede alcun riavvio particolare. Compact OS da solo tocca solo i file di sistema di Windows. Ma lo stesso comando compact può essere puntato su qualsiasi cartella del disco, con risultati sorprendenti. Nel test, dopo aver applicato Compact OS, il comando è stato eseguito anche sulla cartella Utenti con questa sintassi:compact /c /s:"C:Users" /exe:lzx /iIl parametro LZX è l'algoritmo di compressione più potente tra quelli disponibili, /s applica la compressione a tutti i file nella cartella, e /i dice al comando di ignorare gli errori e andare avanti. L'operazione è molto più lenta: nel test ci sono voluti quasi 30 minuti per elaborare 460.000 file, ma il risultato è stato notevole: 190 GB di dati ridotti a 158 GB, con un risparmio di circa 31,5 GB. Sommati ai 7 GB già recuperati con Compact OS, il totale ha superato i 38 GB di spazio libero in più.C'è però un caso in cui questo approccio non funziona quasi per niente: le cartelle dei giochi. I file degli asset nei giochi sono già compressi internamente, quindi applicare un'ulteriore compressione non porta praticamente alcun beneficio.L'articolo Compact OS: il trucco nascosto di Windows 11 per recuperare spazio su disco sembra essere il primo su Smartworld.