KIEV — «Se la Russia non viene fermata, prima o poi la sua macchina da guerra si rivolterà contro di noi». Lo ha detto Friedrich Merz, cancelliere tedesco, in una dichiarazione diffusa domenica mattina pochi minuti dopo essere sceso da un treno notturno alla stazione centrale di Kiev, dove lo attendevano sul binario l’ambasciatore tedesco Boris Ruge e il ministro degli Esteri ucraino Andrii Sybiha. La visita non era stata annunciata.Merz porta a Kiev un pacchetto da 1 miliardo di euro in aiuti militari e altri 350 milioni per riparare la rete energetica, e deve chiudere con il presidente Volodymyr Zelensky l’accordo sulla produzione congiunta di droni, missili e software, comprese armi con gittata superiore ai 1.000 chilometri, capaci di colpire in profondità in Russia, riferisce Reuters. È la quarta visita di un cancelliere dall’inizio dell’invasione su larga scala; il predecessore Olaf Scholz era venuto due volte, nel 2022 e nel 2024.La frase sulla macchina da guerra arriva in una città che ha passato la mattina sotto attacco. Quattro allarmi aerei, esplosioni, la contraerea in azione: uno dei colpi russi ha centrato il ponte Nord sul Dnipro, danneggiando la carreggiata e l’impianto dell’acqua calda del quartiere, ha scritto su Telegram il sindaco Vitali Klitschko. Era il secondo colpo in due giorni sullo stesso ponte, dopo quello di sabato con due feriti e le linee dei filobus a terra; venerdì era toccato al ponte Sud.Da una settimana Mosca prende di mira i ponti che collegano le due rive della capitale e le rotte logistiche tra il centro e l’est del Paese. Il risultato si vede nelle strade: code di auto e autobus, pendolari che attraversano il fiume a piedi. Venerdì Klitschko aveva parlato di una «situazione molto drammatica» e chiesto di mettere la città «su piede di guerra»: il nemico, ha detto, «sta facendo a pezzi Kiev».Mosca aveva avvertito. Sabato il ministero degli Esteri russo ha invitato «cittadini stranieri e diplomatici a Kiev a lasciare la città», annunciando che le forze armate «continueranno a condurre massicci attacchi di rappresaglia» e che «la responsabilità di ogni possibile conseguenza negativa ricade interamente su chi ignora questo avvertimento». Il ministero presenta i raid come ritorsione per gli attacchi ucraini contro civili e infrastrutture in Russia, e il Cremlino respinge l’accusa di colpire deliberatamente aree civili. Un appello analogo, a maggio, era caduto nel vuoto: nessuna cancelleria occidentale ha richiamato il personale e i leader hanno continuato a prendere il treno per Kiev. Merz ci è salito ventiquattro ore dopo l’avvertimento.Droni e raffinerieCon il cancelliere viaggiano la ministra dell’Economia e dell’Energia Katherina Reiche e una decina di dirigenti d’impresa, fra cui quelli di Siemens Energy, Hensoldt, Diehl Defence e Quantum Systems. Quest’ultima in aprile ha creato con l’ucraina WIY Drones una società comune per produrre lo Strila, un drone intercettore pensato contro i droni a reazione che la Russia lancia ogni giorno a decine dall’estate e che la contraerea ucraina fatica a fermare. È il punto in cui gli interessi convergono: Kiev ha bisogno di difese antiaeree a basso costo, l’industria tedesca di un cliente e di un campo di prova.Zelensky, da parte sua, ha annunciato sabato a Reuters che l’Ucraina raddoppierà gli attacchi alle raffinerie russe: «Con i loro attacchi alla nostra energia, dobbiamo rispondere sulla loro energia». Documenti russi finiti nelle mani di Kiev mostrerebbero, secondo il presidente, una «nuova dottrina» di attacchi alle infrastrutture civili per spingere gli abitanti a lasciare le città. Il ministero della Difesa russo non ha commentato il colpo di domenica al ponte Nord.Nel suo messaggio Merz ha legato il viaggio alla politica interna: aiutiamo l’Ucraina «per nostro stesso interesse», ha scritto su X, perché «anche la sicurezza della Germania dipende dall’esito di questa guerra». Giovedì aveva detto che Berlino non si farà intimidire dagli attacchi ibridi russi in Europa e aveva chiesto unità nella Nato e in casa, dove cresce l’Alternative für Deutschland, il partito di estrema destra favorevole al dialogo con Mosca. Sul tavolo con Zelensky anche le riforme chieste dai partner europei, a cominciare dalla lotta alla corruzione.Sybiha ha promesso su X «un’agenda molto sostanziosa», centrata sulla difesa ucraina e sulla «sicurezza europea condivisa». Merz, prima di entrare nei colloqui, ha fissato il suo messaggio: «Dirò oggi al presidente Zelensky: potete continuare a contare sul nostro aiuto. L’Ucraina ha bisogno di tutto il nostro sostegno nelle prossime settimane».