Dalla corsa Scudetto al momento del calcio italiano, passando per la Roma di Gasperini e l’eterno confronto tra Platini e Zidane. Zbigniew “Zibì” Boniek, ex fuoriclasse di Juventus e Roma è intervenuto in diretta a Radio Radio Lo Sport spaziando tra presente e ricordi della sua carriera. Sulla Serie A vede ancora l’Inter davanti a tutte, ma promuove la crescita dei giallorossi; poi l’appello a dare più spazio ai giovani italiani e gli aneddoti sugli anni vissuti accanto a campioni come “Le Roi” e Pruzzo.Platini o Zidane: chi è stato il più forte?“Erano simili, ma anche molto diversi. Zidane con la palla poteva fare cose che Michel probabilmente non avrebbe fatto, però Platini aveva capacità realizzative stratosferiche. Agli Europei in Francia segnò nove gol e non era un centravanti. Ho giocato con Michel e posso dire che è stato uno dei più forti, se non il più forte, con cui abbia avuto il piacere di giocare. Allo stesso tempo Zidane mi ha fatto vedere cose straordinarie. Per questo non esprimo un giudizio: sono stati entrambi fantastici.”Cosa manca oggi al calcio italiano?“Secondo me bisogna dare più spazio ai giovani. Ci sono ragazzi che dai 10 ai 15 anni, fino ai 20, fanno un gran mazzo per emergere e poi alla fine nessuno li guarda: finiscono in Serie C o in Serie B. Investire sui giovani fa sempre bene. Il calcio italiano e le squadre italiane sono sempre da rispettare e tutti vorrebbero vedere l’Italia protagonista nelle grandi competizioni.”La Roma può essere davvero l’anti-Inter?“Sarebbe una bella sorpresa, perché secondo me come parco giocatori, organizzazione, esperienza e forza l’Inter ha qualcosa in più. Però la Roma gioca bene e sta interpretando alla grande il calcio di Gasperini.”Può reggere fino alla fine?“Bisogna vedere se riuscirà a reggere per tutto il campionato avendo anche gli impegni in Champions League. Poi sai che qua a Roma, quando arriva il sole di marzo, tutti si sciolgono un po’. Spero che quest’anno non succeda e che Gasperini riesca a ottenere da questa squadra cose molto interessanti.”Chi parte davanti nella corsa Scudetto?“Se uno mi chiede chi è favorito, per me in pole position c’è una squadra sola: l’Inter. Poi ci sono altre due o tre squadre dietro. Il Napoli per adesso non ha fatto vedere grandi cose. Bisogna fare anche gli applausi alla Lazio, ma non credo che possa pensare allo Scudetto. Oggi come oggi l’Inter è nettamente favorita.”Cosa rappresentano per te Juventus e Roma?“Ho avuto l’opportunità di giocare in due delle squadre più forti di quel periodo. La Juventus forse era la squadra più forte al mondo, mentre la Roma era una squadra fortissima. Mi brucia ancora quel 3-2 contro il Lecce: se avessimo vinto quella partita, secondo me per tre anni avremmo potuto vincere tantissimo. Sarebbero rimasti Cerezo, Ancelotti e altri giocatori importanti.”Che ricordo hai del rapporto in campo con Roberto Pruzzo?“Mi ha fatto molto piacere fargli qualche assist, soprattutto quello a Torino: avevo superato alcuni giocatori del Torino, gli diedi la palla a cinque metri e lui segnò di testa con una tranquillità incredibile. Oggi certi attaccanti neanche sanno più come si fa.”Come vedi il calcio di oggi rispetto a quello della tua epoca?“Mi diverto ancora a guardarlo, anche se le partite oggi sono un po’ più monotone e chiuse. Si vede molto mantenimento del pallone tra centrali e portiere. Noi forse giocavamo più in verticale perché c’erano più spazi e le squadre erano più allungate. Ma il calcio cambia: continuiamo a tifare per le squadre italiane e andiamo avanti.”The post Roma anti-Inter? Boniek avverte in diretta: “A marzo succede sempre…” appeared first on Radio Radio.