Delitto di Garlasco, la difesa di Stasi prepara la revisione. Nuovi elementi destinati a fare scalpore

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Ci sono “altri elementi e uno in particolare farà scalpore”. La conferma che vi siano delle novità che potrebbero portare alla revisione del processo a carico di Alberto Stasi, condannato in via definitiva a 16 anni per la morte di Chiara Poggi, uccisa a Garlasco il 13 agosto 2007, arriva dall’avvocata Giada Bocellari, che insieme ad Antonio De Rensis difende il 42enne.“Ci sono altri elementi che la difesa ha a disposizione oggi, uno dei quali farà particolare scalpore e non riguarda indagini del 2007”, ha confermato in tv, a Omnibus. Elementi documentali, non agli atti già noti, ma del tutto nuovi, utili quindi per la richiesta di revisione del processo, alla quale il collegio difensivo sta lavorando. I tempi, però, non sembrano brevi, anche perché gli atti depositati lo scorso 28 settembre in Procura a Pavia, “sono particolarmente tanti”. La Procura generale di Milano ha ricevuto nei giorni scorsi il nuovo fascicolo relativo al delitto di Garlasco dopo la chiusura delle indagini che vedono Andrea Sempio indagato per la morte di Chiara Poggi con l’accusa di omicidio aggravato. Sul tavolo della procuratrice generale milanese, Francesca Nanni, dunque, ci sono i nuovi atti trasmessi dalla Procura di Pavia, guidata da Fabio Napoleone. Anche la difesa di Andrea Sempio è al lavoro per predisporre le contro-deduzioni dopo la chiusura delle nuove indagini. L’ultimo giorno per depositare gli atti è il 18 ottobre, “ma sicuramente lo faremo prima: magari venerdì 16 o di sabato, ma di sicuro prima della scadenza del termine”, dice a LaPresse l’avvocata Angela Taccia, del collegio difensivo. “Sono convinti che l’impronta 33 sia attribuibile a Sempio, ma devono dimostrare che quell’impronta contenga sangue. Al momento sottolineano che non si può escludere ma nemmeno confermare, e quindi non vi è certezza. Devono inoltre chiarire se è connessa al delitto“. Anche per questo, il pool di legali ha predisposto nuove consulenze affidate a Katia Sartori, tecnico esperto in scienze forensi. “Stiamo continuando con accertamenti anche empirici oltre che scientifici – afferma – Quell’impronta non è databile”. E sulla possibilità di chiedere l’incidente probatorio, Taccia evidenzia che “non c’è stato alcun cambio da parte della difesa, non abbiamo cambiato idea. Si potrebbe chiedere anche durante l’udienza preliminare”, sottolinea. Taccia spiega che la richiesta di rinvio a giudizio “arriverà sicuramente, e in questo caso saremo pronti”. “In ogni caso, anche se dovesse arrivare una archiviazione, magari siamo tranquilli per tre o quattro anni e dopo tirano di nuovo in ballo Sempio. Meglio una udienza preliminare”.Questo articolo Delitto di Garlasco, la difesa di Stasi prepara la revisione. Nuovi elementi destinati a fare scalpore proviene da LaPresse