Roma, 08 giu – (Agenzia_Nova) – Il mercato dell’acquisto della casa nella Capitale vale poco piu’ di 10 miliardi di euro e si conferma, nel 2026, in una fase di consolidamento dopo il recupero registrato nel 2025. Secondo l’indagine di Fimaa Confcommercio Roma e Lazio, i volumi di compravendita si mantengono su livelli elevati, con una crescita piu’ contenuta e coerente in un contesto macroeconomico nazionale di moderata espansione e con tassi di interesse ancora sotto controllo. Le previsioni indicano per il 2026 un incremento sia delle compravendite sia dei prezzi delle abitazioni di circa il +2 per cento, confermando un mercato orientato alla stabilizzazione piu’ che a una nuova fase espansiva. “La compravendita residenziale a Roma si mantiene solida, sostenuta dalla domanda di prima casa e da condizioni di accesso al credito ancora favorevoli”, dichiara in una nota il presidente di Fimaa Roma, Maurizio Pezzetta. “Tuttavia – aggiunge Pezzetta – permangono criticita’ legate ai costi di ristrutturazione e alla limitata accessibilita’ economica delle famiglie, che richiedono interventi strutturali. Ulteriori elementi di incertezza derivano dal contesto internazionale, segnato da tensioni geopolitiche che alimentano instabilita’ economica, sociale e politica, con effetti sulla crisi energetica, sul mercato del lavoro e sulle difficolta’ per le imprese. Nonostante cio’, il mercato e’ caratterizzato da una domanda ancora sostenuta ma piu’ selettiva e da un’offerta relativamente contenuta: fattori che contribuiscono a sostenere i livelli dei prezzi, in particolare nel segmento delle abitazioni esistenti”.Sul fronte delle locazioni – spiegano da Fimaa Confcommercio Roma -, il mercato romano si conferma caratterizzato da un marcato squilibrio tra una domanda in aumento, segnalata dagli operatori, e un’offerta che continua a risultare insufficiente. Il numero di contratti si mantiene complessivamente stabile, riflettendo i vincoli strutturali dell’offerta, mentre i canoni evidenziano una dinamica crescente. “Nel 2025 i canoni medi hanno registrato una crescita del +5,3 per cento diffusa a tutte le tipologie contrattuali, con incrementi piu’ sostenuti per i contratti transitori,” sottolinea Gian Luca Sondali, responsabile dell’ufficio studi di Fimaa. “Per il 2026 – aggiunge Sondali – e’ atteso un ulteriore aumento dei canoni, stimato complessivamente intorno al +4,5 per cento, con dinamiche piu’ accentuate per i contratti ordinari e transitori rispetto a quelli agevolati, in un quadro di graduale normalizzazione dopo i forti aumenti del periodo recente”. Nel contesto attuale – spiegano da Fimaa Confcommercio Roma -, la crisi abitativa emerge non tanto per la scarsita’ di immobili, quanto per la difficolta’ di rimetterli sul mercato, nonostante un ampio patrimonio potenzialmente recuperabile. La riduzione dell’offerta e’ alimentata dalla percezione di rischio legata alla locazione, tra pressione fiscale, rigidita’ contrattuali e tutele percepite come insufficienti per i proprietari. Queste dinamiche penalizzano soprattutto le fasce intermedie della popolazione, escluse sia dall’edilizia pubblica sia dal mercato libero. Ne deriva una ricomposizione della domanda verso forme contrattuali piu’ flessibili e sostenibili.In questo scenario, il mercato della locazione assume un ruolo sempre piu’ centrale, con canoni in crescita e una crescente esigenza di soluzioni equilibrate e accessibili. Nel complesso, il mercato immobiliare romano si colloca in una fase matura del ciclo, caratterizzata da tre elementi: stabilita’ dei volumi di compravendita; crescita moderata dei prezzi; persistente tensione sul mercato delle locazioni. Le prospettive per i prossimi mesi – concludono da Fimaa Confcommercio Roma – delineano un quadro condizionato dalla capacita’ del mercato di ampliare l’offerta e migliorare l’accessibilita’ abitativa.