Il grande interesse per Monte dei Paschi ha riacceso il risiko bancario che vede questa volta grandi protagonisti Banco BPM, che ha offerto una discussione discutere una fusione “tra pari” da cui nascerebbe il secondo polo bancario in Italia alle spalle di Intesa Sanpaolo. Una proposta, arrivata con l’appoggio in CdA dei rappresentanti del Credit Agricole primo azionista del Banco, che ha visto la controrisposta di Intesa e BPER, banca di cui è azionista di riferimento Unipol, con i due istituti che studiavano da mesi la giusta mossa per dare il via alla scalata a MPS.Secondo gli analisti di Equita, questo nuovo risiko bancario avrà certamente immediate conseguenze sulle tre soggetti coinvolti: Banco BPM, Intesa Sanpaolo e Unipol. I tre target price suggeriti, definiti “BUY” per Intesa e Unipol e “HOLD” per BPM, sono i seguenti:Banco BPM – 15 euro (HOLD)Intesa – 7,4 euro (BUY)Unipol – 24,5 euro (BUY)MPS – 11,8 euro (BUY)Analisti risiko bancario MPS – Analisi Banco BPMProcedendo con ordine, secondo gli analisti di Equita, BPM avrebbe studiato una operazione strutturata secondo le tipiche modalità di un merger of equals, che gli analisti interpretano senza riconoscere alcun premio a nessuna delle due controparti.Nel dettaglio, Banco BPM ha indicato:Un potenziale di sinergie dall’integrazione superiore a 1,1 miliardi di euro, di cui più di 0.65 miliardi da costo (c.11% della base costi combinata) e superiore ai 0,45 miliardi di ricavo (circa il 3% dei ricavi combined), a fronte di costi di integrazione per 1,1 miliardi di euroCET1 pro-forma della combined entity in area 15% senza considerare ulteriori potenziali benefici derivanti dal Danish Compromise;Creazione di valore superiore ai 5,5 miliardi (superiore dell’11% della market cap combined dei due istituti pro-forma per l’acquisto del 100% di MB da parte di BMPS), con spazio di EPS accretion >10%.«L’operazione proposta da BPM è in larga parte consistente con la nostra simulazione presentata in occasione del report “Valuation offering free M&A option”, pur prevedendo un grado maggiore di ambizione sul fronte delle sinergie (superiori a 1,1 miliardi contro gli 0,8 miliardi contro gli 0,8 miliardi ipotizzati) legato principalmente a maggiori sinergie di ricavo (superiori a 0,45 miliardi contro gli 0,2 miliardi stimati) – si legge nell’analisi degli analisti di Equita –. Sulla base delle nostre stime e delle assunzioni di sinergie indicate, la combined entity tratterebbe con un P/E 2029E inferiore a otto volte. Condividiamo il razionale strategico di un’eventuale operazione, che permetterebbe di dare vita al secondo operatore bancario in Italia per quote di mercato (divenendo primo operatore per numero di filiali in Lombardia, Veneto e Toscana), si caratterizzerebbe per un’offerta completa sul fronte delle fabbriche prodotto e potrebbe garantire un ulteriore sviluppo di MB. Non vengono invece forniti dettagli su come si intenda gestire la quota in Generali, definita come rilevante e in grado di ampliare il perimetro delle opzioni strategiche a disposizione del gruppo».«Rimane da valutare la risposta di MPS alla proposta di BPM, anche alla luce della proposta concorrente presentata da Intesa-Unipol. Sulla base delle nostre stime, BPM tratta con un P/E 2028E = 9.0x (o 8.3x ex-excess capital), mentre MPS tratta con un P/E 2028E = 9.2x (con banking business ex Generali ed excess capital a c.7.5x)», concludono gli analisti.Torna il risiko bancario, guerra fra Banco BPM e Intesa-BPER-Unipol per MPS: le reazioni della BorsaRiprende il risiko bancario che questa volta vede al centro delle manovre la banca fondata a Siena nel 1472Analisti risiko bancario MPS – Analisi IntesaPer quanto riguarda Intesa, invece, il CdA ha deliberato di promuovere un’offerta totalitaria sul 100% di MPS che prevede:16 azioni di nuova emissione di ISP ogni 10 azioni MPS portare in adesione (rapporto diconcambio 1.6x);Componente cash pari a €1.0 per ogni azione MPS portata in adesione;Riconoscimento di un premio del 12.5% rispetto al prezzo di chiusura del titolo di venerdì.«Sulla base delle nostre stime – si legge – l’offerta valuta il 100% di MPS ad un 2027/28E P/E = 11.7x-10.6x (o 10.2x-9.1x il banking business ex-Generali a CET1 target del 13%). Alla luce dei vincoli antitrust a cui Intesa è sottoposta, l’operazione include un accordo vincolate siglato con Unipol Assicurazioni che prevede:La cessione di un’entità giuridica bancaria (comprendente il brand MPS) con circa 635 filiali e la maggior parte delle strutture/attività centrali di BMPS per un corrispettivo per cassa pari a €3-3.5bn.Il mantenimento da parte di Intesa di MB, 625 filiali MPS e una componente limitata di strutture centrali.Complessivamente Intesa è attesa mantenere circa l’80% dell’utile netto 2025 MPS + Mediobanca (che stimiamo a c.€2.4bn su base adjusted).Relativamente a Generali:La partecipazione viene definita come un investimento finanziario;Il CdA di ISP ha approvato l’acquisto di una partecipazione del 3.01% del capitale di G (€1.78bn), interamente coperta, definita come operazione di natura finanziaria, con durata temporanea e funzionale ad assicurare che G possa essere contabilizzata con il metodo del patrimonio netto (e consentire l’utilizzo del DC).Dall’operazione, Intesa si attende di generare €2.9bn di sinergie lorde, di cui €1.5bn da costi (10% del gruppo combinato) e €1.4bn da ricavi (4% del gruppo combinato), a fronte di oneri di integrazione per €2.1bn. Sulla base dei nostri calcoli, il multiplo riconosciuto da ISP alla componente di BMPS trattenuta è pari a un P/E 2028E = 11.6x (pre-sinergie). In particolare, a seguito dell’operazione, ISP si aspetta:Utile netto 2029 >€16bn con ROE >20%;Mantenimento della politica di remunerazione che prevede un payout ratio del 95% (di cui 75% dividendo), con distribuzioni cumulate 2025-29 a €61bn vs €50bn previsti dal piano di ISP standalone;EPS/DPS accretion di c.8% al 2029 rispetto a quanto previsto dal business plan, con DPS in crescita a partire da quello relativo al 2026;CET1 2029 > 14%.Preliminarmente, riteniamo che l’operazione abbia senso per rafforzare ulteriormente la propria leadership in Italia, non solo attraverso l’ulteriore sviluppo del canale bancario, ma anche diventando il primo operatore in Italia nel Credito al Consumo e il rafforzamento delle attività di CIB & WM grazie a MB. L’acquisizione della stake in Generali potrebbe garantire opzionalità strategica, anche in ottica di accelerazione dello sviluppo internazionale del business», concludono gli analisti di Equita.Analisti risiko bancario MPS – Analisi UnipolInfine, per quanto riguarda Unipol, il CdA ha approvato la sottoscrizione di un accordo con Intesa ai sensi del quale Unipol si impegna ad acquisire da Intesa, in caso di perfezionamento dell’offerta di quest’ultima su MPS, un compendio aziendale caratterizzato da:635 filiali, con raccolta diretta per €55bn, €42bn di impieghi e c.€20bn di RWA;Utile netto pro-forma 2025 in area €400-460mn; 2 milioni di clienti.«Il compendio non includerà le attività e passività legate al CIB, le principali partecipazioni di MPS e sarà pulito da crediti deteriorati – si legge nell’analisi di Equita –. Il corrispettivo dall’acquisizione è compreso tra €3.0 e €3.5bn. Sulla base dei nostri calcoli, il corrispettivo pagato da Unipol corrisponde a un P/E 2026/27E c.7.5x/6.5x. Nel contesto dell’acquisizione, Unipol farà ricorso a un aumento di capitale, in via scindibile e a pagamento, pari a €2.5bn, mentre il resto sarà finanziato da fondi propri.Le principali cooperative azioniste di Unipol (titolari di c.49% del capitale sociale) hanno manifestato al loro disponibilità a aderire all’AUCAP con le quote di competenza. Ad esito dell’operazione, UNI si aspetta:SII >200% con Solvency Assicurativo >280% e CET1 del compendio >15%;Distribuzione dividendi 2026 >€930mn (payout implicito 50%).Senza assumere alcuna sinergia, stimiamo che l’operazione sia accrescitiva sull’EPS di Unipol (assumendo AUCAP ai prezzi di mercato) per c.14%/15%, mentre – sulla base delle indicazioni fornite – leggermente diluitiva sul fronte del DPS (in area mid single digit). Unipol ha indicato l’intenzione di offrire a BPER la combinazione tra MPS e BPER, le cui condizioni dovranno essere concordate e funzionali al mantenimento del controllo di fatto su BPER da parte di Unipol.L’operazione permetterebbe a Unipol-BPER di rafforzare ulteriormente il proprio posizionamento competitivo, con sia Unipol che BPER che si caratterizzano per un ottimo track-record dal punto di vista dell’integrazione e della crescita del business. Unipol ha anche indicato di aver sottoscritto con primari istituti bancari due contratti derivati TRS (con scadenza massima di 25 e 35 mesi) e con sottostante il 4.99% di BPER con regolamento mediante consegna fisica di azioni», concludono gli analisti di Equita.(Image credit: DepositPhotos.com)