Papa Leone XIV in Spagna: “La pace non nasce dalle armi ma dal dialogo”

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Papa Leone XIV è arrivato al Congresso dei deputati spagnolo ed è stato accolto dai presidenti di Camera e Senato, Francina Armengol e Pedro Rollan, nonché dal premier Pedro Sanchez. Prevost è il primo Pontefice a rivolgersi ai parlamentari iberici. In aula non erano presenti i partiti della sinistra Podemos e Bng. Accolto da un lungo applauso, Leone XIV ha spiegato che la sua presenza vuole essere “un gesto di vicinanza verso la Spagna” e una parola “offerta al servizio della persona umana”, ribadendo il rispetto dell’autonomia delle istituzioni e della distinzione tra comunità ecclesiale e comunità politica.La dignità umana e la difesa della vitaNel suo intervento davanti alle Cortes riunite in seduta comune, il Pontefice ha sottolineato che “ogni società veramente giusta si fonda sul riconoscimento della dignità inviolabile della persona umana“, una dignità che “precede ogni concessione dello Stato” e non può essere subordinata alle maggioranze del momento. Leone XIV ha poi affrontato il tema della tutela della vita, chiedendosi quale futuro possano avere le società che lasciano “nell’ombra il bambino non ancora nato, l’anziano, il malato, chi soffre in silenzio o chi dipende interamente dalla cura degli altri”. Per il Papa, la difesa della vita umana “non è una questione di interesse particolare né confessionale”, ma “una meta di civiltà“, da garantire “dal concepimento fino al suo naturale tramonto”.Papa Leone XIV durante il discorso davanti ai parlamentari spagnoli (Europa Press via AP)Migranti, accoglienza e diritto a restareAmpio spazio è stato dedicato alla questione migratoria. Secondo Leone XIV nessuna nazione può affrontare da sola questa sfida e serve una risposta “coordinata, solidale ed efficace” capace di garantire protezione, accoglienza e integrazione. Il Pontefice ha invitato ad andare oltre la semplice gestione dei flussi, promuovendo sia vie legali e sicure per chi emigra, sia il diritto delle persone a rimanere nella propria terra. Un obiettivo che passa attraverso la lotta alle cause che spingono a partire, come guerre, insicurezza, povertà, disuguaglianze economiche ed effetti della crisi climatica.L’appello contro guerre e riarmoNel passaggio più politico del discorso, Leone XIV ha parlato della “profonda crisi spirituale e culturale” che attraversa il mondo e che si manifesta attraverso violenza, polarizzazione e diffidenza reciproca. La pace, ha affermato, richiede “coraggio diplomatico, responsabilità etica e una visione del futuro” fondata sul rispetto dei popoli e sul diritto internazionale. “Ogni guerra costituisce una dolorosa sconfitta della capacità di negoziare”, ha detto il Papa, aggiungendo che “le armi possono imporre un silenzio temporaneo, ma non potranno mai costruire una pace autentica e duratura“. Da qui la critica al ritorno del riarmo come risposta alle tensioni internazionali. “La vera sicurezza nasce dalla giustizia, dal dialogo paziente, dal rispetto del diritto internazionale e da una politica capace di anteporre la vita dei popoli agli interessi che traggono profitto dalla guerra”.Il ruolo della famigliaNel suo intervento il Pontefice ha anche definito la famiglia “prima realtà umana e fondamento naturale della comunità”. È all’interno della famiglia, ha spiegato, che si intrecciano le generazioni e si trasmettono valori, memoria e senso di appartenenza. “La famiglia sarà sempre la prima scuola di umanità“, ha affermato Leone XIV, il luogo in cui si impara ad accogliere la vita, prendersi cura degli altri, perdonare, servire e convivere.Ha sido un honor mantener este nuevo encuentro con el Papa León XIV antes de su intervención histórica ante las Cortes.Compartimos el compromiso de defender el valor de las migraciones y los derechos de todas las personas.España seguirá apostando por el diálogo, el… pic.twitter.com/tqoi1onLMH— Pedro Sánchez (@sanchezcastejon) June 8, 2026 L’incontro con Sanchez e il dono dell’olivoA margine della visita, il premier Pedro Sanchez è stato ricevuto dal Pontefice presso la Nunziatura apostolica di Madrid. Al termine dell’incontro il leader socialista ha sottolineato su X la condivisione dell’impegno “a difendere il valore della migrazione e i diritti di tutte le persone“, ribadendo la volontà della Spagna di promuovere dialogo, multilateralismo e comprensione tra le nazioni. Sanchez ha inoltre donato a Papa Leone XIV un bonsai di olivo spagnolo di 13 anni. Secondo la presidenza del governo, l’olivo rappresenta il legame tra tradizione e innovazione ed è un simbolo universale di pace, dialogo e comprensione, valori condivisi da Spagna e Vaticano.Questo articolo Papa Leone XIV in Spagna: “La pace non nasce dalle armi ma dal dialogo” proviene da LaPresse