Clima, si è poveri anche quando non si riesce a rinfrescarsi

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AGI - Secondo una nuova analisi guidata dal Centro Euro-Mediterraneo sui Cambiamenti Climatici oltre 2 miliardi di persone in alcune delle comunità più povere si trovano ad affrontare livelli significativi di "povertà di raffreddamento", essendo esposte a temperature pericolose per la vita senza disporre di mezzi di refrigerio sicuri o accessibili. Lo studio pubblicato su Nature Sustainability avverte che le ondate di calore, sempre più frequenti e intense, stanno causando un aumento dei rischi per la salute e dei decessi a livello globale, e i soggetti più a rischio sono quelli che dispongono di minori risorse per adattarsi.Lo studio ha analizzato i dati di oltre un milione di famiglie in 28 paesi, la maggior parte dei quali a basso e medio reddito. Su quasi tre miliardi di persone coinvolte, circa 1,2 miliardi vivono in aree con povertà moderata in termini di raffreddamento, circa 550 milioni affrontano una grave deprivazione in questo ambito e circa 600 milioni sperimentano un'elevata deprivazione in molteplici dimensioni, secondo i calcoli dello studio.La definizione di povertà di raffreddamento"La povertà di raffreddamento e quella che definiamo povertà sistemica di raffreddamento si riferiscono a condizioni in cui gli individui sono impediti dal raggiungere la sicurezza termica, non semplicemente perché non possiedono un condizionatore d'aria", ha dichiarato a SciDev.Net Giacomo Falchetta, scienziato del Centro euro-mediterraneo sui cambiamenti climatici e autore principale dello studio.I fattori che aggravano il rischioIl rischio legato al caldo - ha spiegato - è aggravato dalla mancanza non solo di dispositivi di raffreddamento, ma anche di alloggi adeguati, assistenza sanitaria e informazioni sui rischi legati al caldo. /poverta-raffreddamento-miliardi