Sapienza, bruciata una foto di Salvini durante una protesta studentesca: scoppia la polemica politica

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Una fotografia del vicepremier e leader della Lega Matteo Salvini data alle fiamme davanti all’Università La Sapienza di Roma durante una manifestazione studentesca contro il corteo sulla remigrazione previsto nella Capitale il prossimo 13 giugno. Il gesto, avvenuto nel corso di un’iniziativa promossa dal movimento universitario “Cambiare Rotta”, ha immediatamente acceso lo scontro politico, provocando la reazione del governo e dello stesso ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti.La protesta alla SapienzaL’episodio si è verificato martedì 9 giugno all’interno dell’ateneo romano, dove alcuni studenti hanno organizzato un presidio contro il corteo nazionale sulla remigrazione e altre iniziative considerate espressione di politiche discriminatorie.Durante la manifestazione è stata incendiata un’immagine raffigurante Matteo Salvini. Contestualmente, dal tetto di uno degli edifici universitari è stato esposto uno striscione con la scritta: “Respingiamo guerra, razzismo e sfruttamento”.In una nota diffusa dagli organizzatori, gli studenti hanno spiegato le ragioni della mobilitazione, annunciando la partecipazione alla manifestazione del 13 giugno insieme a studenti, lavoratori, occupanti e ragazzi di seconda generazione.La replica di SalviniLa risposta del leader della Lega è arrivata poche ore dopo attraverso i social network.«C’è chi sceglie il confronto e chi, invece, preferisce l’insulto e arriva persino a bruciare le immagini di chi la pensa diversamente. E questi sarebbero i tolleranti e accoglienti? Non mi faccio intimidire da questi gesti. Avanti, con ancora più determinazione», ha dichiarato Salvini.Meloni: “Non è protesta, è odio ideologico”Ferma anche la presa di posizione della presidente del Consiglio Giorgia Meloni, che ha espresso solidarietà al vicepremier.«Bruciare il volto di chi la pensa diversamente non è protesta: è odio ideologico. Un gesto intollerante che nulla ha a che vedere con il confronto democratico», ha scritto la premier, sottolineando come il governo continuerà a portare avanti la propria azione politica «con determinazione e senza sconti».La condanna del governoNumerosi esponenti dell’esecutivo hanno espresso vicinanza al leader leghista.Il ministro dell’Interno Matteo Piantedosi ha definito l’accaduto «un vile episodio» incompatibile con i principi democratici e con il ruolo dell’università come luogo di confronto e dialogo.La ministra dell’Università Anna Maria Bernini ha parlato di un gesto «incompatibile con l’idea stessa di università», mentre il vicepremier e ministro degli Esteri Antonio Tajani lo ha definito «grave e intimidatorio».Condanne sono arrivate anche dal ministro della Cultura Alessandro Giuli e dal ministro dell’Istruzione Giuseppe Valditara, che ha auspicato una presa di posizione condivisa da parte di tutte le forze politiche.Il clima in vista del 13 giugnoL’episodio si inserisce in un clima di forte tensione politica e sociale in vista delle manifestazioni previste a Roma il prossimo 13 giugno. Da una parte i promotori del corteo sulla remigrazione, dall’altra movimenti studenteschi, associazioni e realtà sociali che hanno annunciato iniziative di protesta.La giornata si preannuncia particolarmente delicata per l’ordine pubblico, con la Capitale che sarà teatro di cortei contrapposti e manifestazioni su temi legati all’immigrazione, ai diritti sociali e alle politiche di sicurezza.📲 Per rimanere aggiornato sulle notizie di Roma, cronaca, politica, eventi e attualità, segui Roma Daily News sui nostri canali social.👉 Facebook: Roma Daily News👉 Instagram: @romadailynews👉 LinkedIn: Roma Daily News LinkedIn👉 TikTok: @romadailynewsSeguici per ricevere ogni giorno aggiornamenti in tempo reale, approfondimenti, video esclusivi e le principali notizie dalla Capitale e dal Lazio.