Il commissario stadi Sessa: «Non sono il padreterno. C’è poco tempo, ma ce la faremo»

Wait 5 sec.

Ven, 5 Giu 2026E su EURO 2032: «Le date sono due: la data di luglio è quella della FIGC, la data di ottobre è quella della UEFA».DiRedazioneCondividi l'articoloMassimo Sessa (foto da video)Al panel, in partnership con Banca Ifis, “Il futuro degli stadi italiani”, tenutosi quest’oggi al Festival della Serie A in corso a Parma è intervenuto il commissario straordinario per gli stadi Massimo Sessa. Il dirigente, il cui incarico è diventato effettivo a inizio aprile, ha voluto in primis ringraziare i «ministri Abodi e Salvini per la convergenza sul mio nome, per portare avanti gandi opere. Lo stadio è un’opera complessa, che modifica le città. Mi auguro che i nuovi stadi renderanno moderna una città come Roma».«Il commissario non è il padreterno – ha continuato Sessa –. Ha la possibilità di utilizzare strumenti che vanno in deroga a determinate norme di legge. La domanda da porsi è perché non lo facciamo con tutte le grandi opere. Il commissario deve mettere serenamente tutti i soggetti al tavolo e accompagnarli affinché possano pianificare. Io devo fare questo, il tema è che c’è poco tempo: ci riusciremo? Io sono ottimista per natura».In merito a EURO 2032: «Le date sono due: la data di luglio è quella della FIGC, la data di ottobre è quella della UEFA. Sarà un’estate calda dal punto di vista lavorativo e normativo. A Pietralata stiamo partendo, a Firenze siamo già avanti, ci sarà lo stadio del Napoli con la volontà di fare un investimento su un’opera comunale e poi lo stadio del Milan e dell’Inter. Dal piano con l’elenco degli stadi, con i poteri del commissario metterò intorno a un tavolo tutti i soggetti. Sono ottimista, ce la faremo. Il Governo mi ha dato ampie rassicurazioni in termini strumentali».Developed by 3x1010