Ultimo giorno del viaggio apostolico di Papa Leone XIV in Spagna. Il Pontefice conclude la visita di sette giorni nell’isola di Tenerife, alle Canarie, con un incontro con i migranti e una messa al porto di Santa Cruz, prima di volare a Roma. Nel centro di Las Raíces, uno dei più importanti centri di accoglienza delle Isole Canarie si è rivolto ai migranti in francese, invocando solidarietà e la costruzione di una società più accogliente. “Siamo tutti, in un certo senso, migranti, siamo tutti pellegrini in cammino verso la nostra patria celeste. Aiutiamoci a vicenda a rendere questo viaggio un’esperienza più umana per tutti, contribuendo con ciò che è in nostro potere”, ha detto Prevost, “le migrazioni hanno un ruolo importante perché possono rappresentare un’occasione di incontro e di arricchimento reciproco tra i popoli”. Il Pontefice: “Ogni vita persa è fallimento per famiglia umana”“Ogni vita persa su queste rotte è un fallimento per la famiglia umana. Una coscienza umana, e ancor più una coscienza cristiana, non può rimanere indifferente alle vittime dei naufragi e alla mancanza di soccorso, a questi cimiteri del mare”, ha affermato Prevost incontrando gruppi e organizzazioni ecclesiali che lavorano con i migranti in Plaza del Cristo de La Laguna a Tenerife. Poi l’appello del Santo Padre “Voglio rivolgere un messaggio chiaro a coloro che approfittano della disperazione”, “trafficano esseri umani, trattengono documenti, sfruttano i lavoratori, minacciano le donne, ingannano le famiglie e trasformano la sofferenza altrui in un business. Fermatevi e convertitevi”Questo articolo Il Papa a Tenerife: “Siamo tutti migranti, aiutiamoci a vicenda” proviene da LaPresse