Migranti, crollano gli ingressi di clandestini: il dato sugli sbarchi nel 2026

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Prosegue il calo degli attraversamenti irregolari delle frontiere esterne dell’Unione Europea. Secondo gli ultimi dati diffusi da Frontex, nei primi cinque mesi del 2026 gli ingressi illegali registrati alle frontiere dell’Ue sono diminuiti del 40% rispetto allo stesso periodo dello scorso anno. Un trend che conferma la forte contrazione già emersa nei mesi precedenti e che, secondo l’Agenzia europea della guardia di frontiera e costiera, è legato a una combinazione di fattori, tra cui la cooperazione con i Paesi di partenza, le misure preventive adottate lungo le principali rotte migratorie e le condizioni meteorologiche particolarmente avverse registrate all’inizio dell’anno.I dati preliminari raccolti da Frontex mostrano come il numero complessivo degli attraversamenti irregolari continui a ridursi dopo il forte calo registrato già nel primo trimestre e nei primi quattro mesi del 2026. L’agenzia sottolinea che il fenomeno non è riconducibile a una singola causa ma a un insieme di elementi che hanno contribuito a frenare le partenze verso l’Europa. In particolare, Frontex evidenzia il ruolo della “cooperazione sostenuta con i Paesi partner” e delle “misure preventive nei principali Stati di partenza”.Le rotte più battute restano quelle del Mediterraneo centrale e del Mediterraneo orientale, che continuano a rappresentare la quota maggiore degli ingressi irregolari nell’Unione. Il Mediterraneo centrale, con partenze soprattutto dalla Libia, rimane uno dei principali punti di pressione migratoria, anche se il numero degli arrivi risulta in netto calo rispetto allo scorso anno.Tra i dati più significativi emerge il crollo della rotta dell’Africa occidentale, dove Frontex registra la diminuzione più marcata. L’agenzia attribuisce il risultato alle iniziative adottate da Mauritania, Senegal e Gambia in collaborazione con la Spagna e con l’Unione Europea.Nonostante il forte ridimensionamento degli arrivi, Frontex invita però a non abbassare la guardia. L’agenzia richiama l’attenzione sulla situazione di instabilità che continua a interessare il Medio Oriente e avverte che il conflitto nella regione potrebbe produrre nuove pressioni migratorie verso l’Europa. Nel comunicato viene evidenziato come “la volatile situazione della sicurezza in Medio Oriente continua a comportare rischi per il panorama migratorio dell’Ue“, con particolare attenzione al Libano e alle possibili partenze via mare verso Cipro e altre destinazioni del Mediterraneo.Resta inoltre elevato il costo umano delle traversate. Pur in presenza di meno partenze, continuano infatti i naufragi e le vittime lungo le rotte migratorie. Frontex ricorda che i trafficanti continuano a sfruttare persone disperate, organizzando viaggi su imbarcazioni spesso inadatte alla navigazione. Già nei primi mesi dell’anno centinaia di migranti hanno perso la vita nel Mediterraneo.L’agenzia europea conferma infine il proprio impegno alle frontiere esterne dell’Unione, dove sono schierati migliaia di agenti a supporto delle autorità nazionali, con l’obiettivo di rafforzare il controllo dei confini e contribuire alle operazioni di soccorso in mare.L'articolo Migranti, crollano gli ingressi di clandestini: il dato sugli sbarchi nel 2026 proviene da Nicolaporro.it.