Lasci il gatto libero di uscire? Ecco i rischi

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È una delle discussioni più accese degli ultimi anni tra gli appassionati di gatti: è giusto farli girare liberi in giardino (e oltre), oppure è meglio tenerli "confinati" in casa? I difensori della prima posizione sostengono la necessità per i felini di avere una vita più simile possibile a quella che avrebbero in natura, mentre i secondi puntano il dito soprattutto sui danni alla fauna selvatica.Un nuovo studio pubblicato su PLOS Pathogens fornisce un nuovo argomento a chi sostiene sia meglio tenerli in casa: i gatti liberi di girare portano con sé dalle 3 alle 5 volte più malattie rispetto a quelli solo domestici.. Più libertà, più malattiePuò sembrare una banalità, ma i risultati dello studio sono più interessanti di quanto appaiano a una prima occhiata. Si tratta di un'analisi comparata di oltre 400 studi diversi relativi allo stile di vita felino; i gatti vengono divisi in tre macrocategorie: quelli che vivono solo in casa, quelli a cui viene dato accesso all'esterno e i "veri" randagi.Il primo dato riguarda la varietà di malattie collegate ai felini: ci sono quasi 100 diversi patogeni che sono zoonotici, cioè che possono passare dagli animali all'uomo, un elenco che comprende il virus della rabbia, il protozoo responsabile della toxoplasmosi, il batterio della salmonella…. I gatti che vivono all'aperto hanno una probabilità di essere portatori di patogeni che è dalle 3 alle 5 volte superiore a quella dei felini indoor. Non solo: i gatti domestici ma liberi di girare hanno la stessa probabilità di portare almeno un patogeno dei gatti puramente randagi; l'unica differenza è che i secondi hanno una probabilità un po' più alta di avere addosso tanti patogeni diversi – una magra consolazione, considerando che i randagi hanno anche la possibilità di infettare i domestici che girano liberi.. Tenete i gatti in casa!I dati dello studio dimostrano anche che il problema è parecchio diffuso: la media dei 400 studi dice che circa il 60% dei gatti vengono lasciati liberi di girare, una percentuale che in alcune regioni particolarmente "gattofile" sale al 90%. E ovviamente, più un gatto sta all'esterno più è probabile che diventi un portatore di malattie – direttamente o anche indirettamente, come nel caso di un felino che porta in regalo ai suoi umani un roditore morto, o magari un pipistrello.. Un altro problema dei gatti liberi è che non rischiano di contaminare solo i loro umani: fanno cacca e pipì dove capita, anche in giardini o parchi pubblici, e uno studio ha quantificato la loro produzione in 60 tonnellate ogni 10.000 case all'anno.Il consiglio degli autori dello studio, che ne hanno scritto anche su The Conversation, è quindi (oltre ovviamente a tenere "aggiornate" le vaccinazioni e i controlli regolari dal veterinario) quello di limitare l'accesso dei gatti all'esterno; il che non significa per forza vietarglielo del tutto: per esempio, sono sempre più di moda i catio, dei patio costruiti apposta perché i gatti possano godersi l'aria fresca senza allontanarsi da casa. Oppure ci sono sempre le passeggiate al guinzaglio, ma per quello dovete chiedere al vostro gatto se se la sente: non tutti i felini lo amano, anzi….