Usa-Iran, prove di intesa. Araghchi: «Accordo mai così vicino». E Trump lo ritwitta. Ma i nodi sul memorandum restano – La diretta

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Gli Stati Uniti si aspettano di firmare un possibile quadro di accordo con l’Iran «nei prossimi giorni». lo rivela un funzionario Usa al New York Times ma il memorandum non è «affatto tutto concluso». L’imminente intesa del presidente Donald Trump con l’Iran, riporta Axios, «è una pillola amara» per il premier israeliano Benyamin Netanyahu. I quattro pilastri del Memorandum di Islamabad Oggi Colarusso su Repubblica sottolinea come la conclusione della terza guerra del Golfo sembra ruotare attorno a un principio semplice quanto controverso: denaro in cambio di pace. Non sarebbe la prima volta. Dopo l’invasione americana dell’Iraq, la Federal Reserve trasferì a Baghdad circa 9 miliardi di dollari in contanti destinati alla ricostruzione del Paese, una somma che in gran parte si disperse nel caos amministrativo del dopoguerra. Nel 2015, invece, l’amministrazione Obama autorizzò il trasferimento di 400 milioni di dollari per facilitare la firma dell’accordo sul nucleare con l’Iran.Anche nei negoziati tra Washington e Teheran la questione economica si è rivelata il nodo più delicato, non l’unico ma certamente il più sensibile sul piano politico per entrambe le opinioni pubbliche. I dettagli definitivi restano da chiarire, ma il cosiddetto Memorandum di Islamabad appare ormai pronto. Si tratta di un’intesa preliminare che congela il conflitto e rinvia ai successivi sessanta giorni la soluzione delle questioni più controverse, a partire dal dossier nucleare. I nodi ancora irrisoltiIl memoriale, riporta l’analisi su Repubblica, si fonda su quattro pilastri. Il primo è lo Stretto di Hormuz: Teheran rivendica comunque un ruolo centrale nella gestione futura dello stretto, anche se la soluzione più probabile appare quella di un controllo condiviso tra i Paesi della regione. Il secondo sono i fondi congelati e le sanzioni, terreno più difficile. Fonti iraniane hanno lasciato intendere che una parte dei fondi congelati all’estero sarebbe stata restituita immediatamente dopo la firma dell’accordo. Washington ha però smentito questa ipotesi. Il terzo è il programma nucleare, con un impegno formale dell’Iran a non sviluppare armi nucleari. Il resto sarà oggetto di ulteriori negoziati. Infine il conflitto in Libano: Israele pretende di mantenere piena libertà d’azione lungo i propri confini, mentre l’Iran chiede che qualsiasi tregua coinvolga tutti i fronti regionali. L'articolo Usa-Iran, prove di intesa. Araghchi: «Accordo mai così vicino». E Trump lo ritwitta. Ma i nodi sul memorandum restano – La diretta proviene da Open.