Torino, patto d’acciaio tra Abate e Petrachi. Cairo disegna la squadra del futuro con questi piani per il mercato

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Torino, Abate e Petrachi hanno stretto un patto d’acciaio. Cairo ha in mente questi piani per il mercatoIl vertice di Milano ha sancito la definitiva fumata bianca e l’inizio del nuovo corso in casa Torino. Dopo ore di lunghi e intensi colloqui, Ignazio Abate e il direttore sportivo Gianluca Petrachi hanno appianato le divergenze sorte a fine maggio. Se inizialmente il ds spingeva per l’ingaggio di Alberto Aquilani (approdato poi al Sassuolo), il presidente Urbano Cairo si era imposto per portare in panchina proprio Abate, impressionato positivamente dalle sue idee e dal suo passato da terzino granata nel 2008-2009. Oggi, superate le frizioni, le parti hanno stretto un patto per pianificare con serenità il futuro del club secondo Tuttosport.Ultime Notizie Serie A: tutte le novità del giorno sul massimo campionato italianoLa strategia tecnica: moduli e conferme dei bigGianluca Petrachi ha avuto modo di apprezzare la forte personalità di Abate, che sarà il diciannovesimo allenatore (e il più giovane) della lunga era Cairo. Il neo-tecnico ha già tracciato le linee guida tattiche: il Torino ripartirà dalle certezze del 3-5-2, un sistema di gioco facilmente declinabile anche in un più offensivo 3-4-2-1.Consapevole delle insidie dell’ambiente, l’allenatore ha chiesto precise garanzie sul calciomercato: la rosa non dovrà essere smembrata. Le rassicurazioni della dirigenza sono arrivate puntuali. Le priorità di mercato del presidente Cairo mirano a confermare l’ossatura della squadra, trattenendo pedine fondamentali come Giovanni Simeone e Nikola Vlasic, e lavorando attivamente al prolungamento di Duvan Zapata. Tra i big della rosa, l’unico profilo attualmente in bilico nei piani societari risulta essere Ché Adams.Il nodo Juve Stabia e i dettagli del nuovo contrattoPer arrivare all’annuncio ufficiale, manca solo un ultimo step burocratico. Abate deve infatti risolvere il contratto che lo lega alla Juve Stabia fino al 2027. Sfruttando una clausola rescissoria dalle cifre molto basse, l’allenatore attende il necessario via libera degli amministratori giudiziari del club campano. Superato questo scoglio nel giro di pochi giorni, firmerà con il Torino un accordo biennale da circa 750-800 mila euro netti a stagione, con bonus legati a una difficile, ma sognata, qualificazione europea.Il piano di contenimento costi e il caso BaroniIl mercato dovrà conciliare le esigenze tecniche con la direttiva presidenziale di abbassare il monte ingaggi e ringiovanire l’organico, garantendo però una rosa altamente competitiva per non rivivere le sofferenze dell’ultima annata. In questo quadro finanziario, Urbano Cairo si augura una rapida sistemazione altrove per l’ex tecnico Marco Baroni, il cui contratto in scadenza nel 2027 pesa ancora per 1,2 milioni di euro netti (2,4 lordi) sulle casse della società piemontese.L'articolo Torino, patto d’acciaio tra Abate e Petrachi. Cairo disegna la squadra del futuro con questi piani per il mercato proviene da Calcio News 24.