“Non intendiamo fermarci, vogliamo fare di più per ridurre il carico fiscale sul ceto medio”. Lo ha detto Giorgia Meloni all’assemblea di Confcommercio ed è forse il più importante passaggio dell’intero discorso. Perché? Perché il famoso “ceto medio” è esattamente quella fetta di elettorato che si era affidata al governo di centrodestra per vedersi ridurre le tasse così da aumentare capacità di spesa, benessere e possibilità di investimento nella propria attività. È successo? Non ancora. Non pienamente. E la speranza è che l’ultima finanziaria di questa legislatura possa finalmente dare un po’ di più anche a chi non è né indigente né ricco,“Altri parlano di tassare il patrimonio, noi lavoriamo perché gli italiani possano ambire ad avere patrimonio dopo decenni di sacrifici”, ha aggiunto la premier mandando una stoccata alla sinistra che litiga (c’è chi è favorevole e chi no, nel Campo Largo) su come e quando avviare una tassa patrimoniale. “In questi anni abbiamo lavorato molto anche per rafforzare il potere d’acquisto degli italiani. Abbiamo agito su più fronti, il primo dei quali è stato il taglio delle tasse sul costo del lavoro. Siamo partiti ovviamente dai redditi più bassi, via via abbiamo allargato il raggio d’azione, non intendiamo fermarci, vogliamo fare di più, particolarmente per alleggerire il carico fiscale sul ceto medio perché il taglio delle tasse è uno dei grandi obiettivi di questo governo”.In fondo il programma di centrodestra di questo parlava: riduzione della pressione fiscale per famiglie, imprese e lavoratori autonomi. Nessuna patrimoniale. Abolizione dei micro tributi. Flat tax fino a 100mila euro (siamo ancora fermi a 85mila). Eccetera eccetera eccetera. Molto ci si attende dunque da questa ultima legge di Bilancio prima del voto nel 2027, anche se – causa Hormuz, situazione internazionale e vincoli europei vari – gli spazi di manovra non è che siano così ampi.Meloni tuttavia rigetta il “pessimismo cosmico”. Sarebbe “intellettualmente disonesto dipingere l’Italia come una nazione nella quale i problemi sono stati risolti – ha detto – Però io considero ugualmente disonesto dover per forza sminuire il quadro incoraggiante che i dati macroeconomici ci restituiscono”. E ancora: “A me dispiace quando questa nazione si dipinge come spacciata, perché il quadro macroeconomico e anche molti osservatori fuori dai nostri confini nazionali raccontano invece una nazione che, pur nella peggiore congiuntura degli ultimi decenni, non solo ha resistito ma ha rilanciato. Nonostante il pessimismo cosmico che domina il racconto, questa nazione non si è fatta spaventare. Ha invece tirato fuori il suo carattere, come sempre accade all’Italia. L’Italia è così. L’Italia è una nazione che tira fuori il carattere quando le cose vanno male”.L'articolo Meloni promette: “Adesso tagliamo le tasse al ceto medio” proviene da Nicolaporro.it.