Le sfide della tossicologia, parla il nuovo presidente Sitox

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Centri Antiveleni, emergenze tossicologiche, nuove droghe, ma anche Pfas, One Health, innovazione, formazione e dialogo con le istituzioni. Queste le priorità per Guido Mannaioni, nuovo presidente della Società Italiana di Tossicologia-Sitox. Il passaggio di consegne con Orazio Cantoni  è avvenuto a Bologna durante il 23° Congresso Nazionale della società scientifica.Chi è Mannaioni e le priorità per la tossicologia in ItaliaProfessore ordinario di Farmacologia e Tossicologia all’Università degli Studi di Firenze e direttore della Tossicologia Medica e Centro Antiveleni dell’Azienda Ospedaliero-Universitaria Careggi di Firenze, Mannaioni indica tra le sfide centrali del suo mandato anche la tossicologia ambientale, alimentare e di salute pubblica.Nel suo mandato, il presidente punta a rafforzare il ruolo della tossicologia come disciplina trasversale e strategica per la salute pubblica, capace di integrare competenze cliniche, ambientali, regolatorie, forensi, alimentari e farmacologiche.I Centri AntiveleniLa tossicologia “è una disciplina cruciale, ma spesso frammentata – aggiunge Guido Mannaioni – È presente nella clinica, nella ricerca, nella regolazione, nell’ambiente, ma raramente riesce a esprimere una voce unitaria. Il mio impegno sarà rafforzarne l’identità come disciplina strategica per la salute pubblica, la sicurezza dei cittadini e la tutela dell’ambiente”. Una priorità del nuovo mandato sarà la valorizzazione della tossicologia clinica e delle emergenze, con particolare attenzione alla rete dei Centri Antiveleni, alla gestione delle intossicazioni acute e alle nuove sostanze psicoattive.Mannaioni ha le idee chiare: “Serve una maggiore integrazione tra Centri Antiveleni, Pronto Soccorso, Terapie Intensive, 118, SerD e medicina territoriale. Le emergenze tossicologiche richiedono percorsi condivisi, competenze riconosciute e una rete nazionale più omogenea”.Nel programma del nuovo mandato rientrano anche innovazione scientifica e nuove tecnologie: modelli cellulari avanzati, organoidi, cellule staminali pluripotenti indotte, intelligenza artificiale, big data ed esposomica, cioè lo studio dell’insieme delle esposizioni ambientali, alimentari e comportamentali che accompagnano l’individuo nel corso della vita e possono influenzare la salute.Sotto la lente anche la formazione. “Dobbiamo offrire ai giovani percorsi chiari, innovativi e multidisciplinari – afferma Mannaioni – La tossicologia deve essere percepita non solo come ambito di ricerca, ma come una competenza essenziale per la società, la clinica, la regolazione e l’ambiente”. Insomma, “la sfida che abbiamo davanti non è solo curare le intossicazioni – conclude il neo presidente – ma posizionare la tossicologia come disciplina chiave per la sicurezza dei cittadini, l’uso appropriato dei farmaci, la tutela dell’ambiente e le politiche di salute pubblica”.Questo articolo Le sfide della tossicologia, parla il nuovo presidente Sitox proviene da LaPresse