Sono rimaste inedite per quasi vent’anni, e ora Luciano Garofano le ha condivise sui social. Si tratta delle fotografie scattate dal Ris di Parma durante il sopralluogo nella casa di Chiara Poggi nell’agosto 2007. L’ex comandante, che all’epoca coordinò le indagini sul delitto di Garlasco è stato poi consulente di Andrea Sempio nella nuova inchiesta. Incarico che non ricopre più. Come fa notare il Messaggero, il generale avrebbe pubblicato sui suoi canali social quegli scatti lo scorso 3 giugno con un obiettivo preciso: dimostrare dove l’assassino si sarebbe davvero lavato dopo il delitto, cioè in bagno e non in cucina. Propio in bagno le indagini avevano ritrovato tracce di Alberto Stasi sul dispenser. Cosa mostrano le immagini del luminol nella casa PoggiLe foto documentano la cucina e il bagno della villetta prima e dopo il trattamento con il luminol. «Queste foto non sono mai state mostrate con la dovuta chiarezza», scrive Garofano, «anzi, forse non sono mai state mostrate. Spesso, nel dibattito sul caso Garlasco, si fa confusione sulla reale dinamica e sui movimenti all’interno della casa». Le immagini della cucina non rivelerebbero alcuna impronta di scarpa insanguinata nell’area sotto il lavandino, mentre quelle del bagno inferiore raccontano tutt’altra storia: il luminol ha fatto emergere una serie di tracce di calzatura ben visibili.Perché il killer non si è lavato in cucina secondo GarofanoL’analisi dell’ex comandante del Ris insiste sulla teoria che aveva poi portato alla condanna di Stasi, cioè che avesse usato il sapone del bagno cercando di toccarlo il meno possibile, perché aveva le mani sporche di sangue. Secondo Garofalo, le impronte rinvenute in cucina si interrompono all’altezza del tavolo e non raggiungono il lavello. «È scientificamente e logicamente improbabile che, con tutto quel sangue, l’assassino sia riuscito a raggiungere il lavandino senza lasciare nessuna traccia sul pavimento», scrive Garofano, aggiungendo che anche la planimetria e la ricostruzione del percorso confermano questa dinamica. «L’evidenza scientifica dimostra, senza spazio per le interpretazioni, che l’assassino non può essersi lavato in cucina». Visualizza questo post su Instagram Un post condiviso da Luciano Garofano (@lugarofano)La ricostruzione dei movimenti del killer dopo l’omicidioSecondo la lettura di Garofano, dopo aver ucciso Chiara Poggi il killer si sarebbe diretto prima al bagno, dove si sarebbe fermato davanti allo specchio, per poi spostarsi in cucina senza però avvicinarsi al lavello, come confermerebbero le impronte che si arrestano al centro della stanza. «Ho deciso di condividere queste immagini degli accertamenti per ristabilire i fatti», conclude l’ex comandante. Fatti ancora da accertare in realtà, visto che in quel bagno erano stati ritrovati anche quattro capelli lunghi scuri, così come lo erano quelli di Sempio all’epoca dei fatti. Quelle tracce però all’epoca non furono repertate.L'articolo Garlasco, le foto della scena del delitto «mai pubblicate». La versione dell’ex capo del Ris su cosa ha fatto il killer: «Perché le mostro solo ora» proviene da Open.