Oggi a Roma Futuro Nazionale tiene la propria assemblea costituente. I numeri del partito del generale Roberto Vannacci sono quelli di un movimento che in quattro mesi ha già cambiato gli equilibri del centrodestra: 94.000 iscritti, più della Lega ferma a 60.000, e consensi che nei sondaggi si attestano stabilmente tra il 4,6 e il 4,8%, a un soffio dal Carroccio. Tra gli ultimi arrivi, l’ex eurodeputato Antonio Maria Rinaldi, ufficializzato nella squadra di Vannacci la settimana scorsa a Viareggio. Sono già tante le domande che si fa l’elettorato su quello che sarà il programma di Futuro Nazionale. Dagli spalti dei “delusi” dal governo, particolare curiosità c’è sui punti considerati non sufficientemente portati avanti dagli altri partiti del centrodestra. Uno di questi è il tema dell’obbligo vaccinale. Il generale non ha mai fatto mistero della propria posizione: lo ha definito un provvedimento sbagliato, ha detto di averlo “tollerato estremamente male” e ha chiesto che chi lo ha imposto “ne risponda”. Una posizione che ha attirato verso il partito una quota consistente dell’elettorato più critico sulla gestione della pandemia, che però non trova ancora conferme su quella che sarà in merito la linea del nuovo partito. Rinaldi, intervistato da Fabio Duranti in diretta, ha anticipato i due assi programmatici che porterà in assemblea: la supremazia della Costituzione italiana sui trattati europei e la revisione sostanziale di Maastricht.“Prima c’è la Costituzione, poi tutto il resto”Per Antonio Rinaldi le priorità di Futuro Nazionale sono diverse. “Futuro Nazionale si farà portatore, in maniera piuttosto forte, di due principi a me molto cari e cari a tutti i sovranisti. Primo: che venga ribadita l’assoluta, e senza nessun tipo di tentennamento, supremazia della nostra Costituzione sui trattati e regolamenti europei. Prima c’è la nostra Costituzione e poi, se compatibile, tutto il resto, così come avviene in molti altri paesi. E non che noi dobbiamo chinare, subordinare la la nostra Costituzione ai trattati europei. Io penso che questo sia un punto di svolta molto, molto importante. Prima ci sono i dettami della Costituzione italiana, e poi i trattati su cui si fonda l’Unione Europea”.“L’altro scoop, chiamiamolo così: chiedere la revisione non formale ma sostanziale dei trattati su cui si fonda l’Unione Europea, per una considerazione semplicissima. I trattati, cioè Maastricht essenzialmente è stato concepito in un’epoca giurassica se pensiamo: dalla caduta del muro di Berlino e dissolvimento dell’Unione Sovietica. Quel trattato è figlio di quegli eventi, per ristabilire certi equilibri sono passati 35 anni. Vi dico sinceramente che è cambiato il mondo, è cambiato equilibrio e sono cambiati gli attori, la tecnologia. Lì eravamo in un mondo diciamo analogico, siamo in un mondo digitale”.L’obbligo vaccinale: “Mi impegno a portargli la questione”Alla domanda se nel manifesto troverà spazio una norma che impedisca in futuro qualsiasi obbligo di trattamento sanitario, Rinaldi ha detto di non aver ancora affrontato il tema direttamente con Vannacci: “Posso fare qui la promessa a tutti coloro i quali ci stanno ascoltando: mi impegno a farne una riflessione in maniera corposa, per capire bene qual è effettivamente la posizione ufficiale. Però ripeto, in linea generale, io credo che Futuro Nazionale sia proprio un partito che lascia le ampie libertà assolute in generale. Sarò sicuramente io la persona che gli dirà: attenzione, mi spieghi bene qual è la situazione“.The post Rinaldi: “Parlerò a Vannacci di obbligo vaccinale e libertà. Vogliamo rispetto per la Costituzione” appeared first on Radio Radio.