«Il paese dello stivale è diventato il paese delle ciabatte infradito». L’attacco di Ben-Gvir, indagato per gli abusi sulla Flotilla

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«Il Paese dello Stivale è diventato il Paese delle ciabatte infradito». Lo ha scritto in un post su X il ministro della Sicurezza nazionale israeliano Itamar Ben-Gvir, in risposta all’indagine aperta nei suoi confronti da parte della procura di Roma nell’ambito dei fermi degli attivisti italiani della Global Sumud Flotilla da parte di Israele e del video da lui pubblicato dove rivolgeva loro frasi di scherno mentre erano sotto il controllo dei militari. «Israele – aggiunge citato dai media israeliani – non è un sacco da boxe per un branco di bugiardi sostenitori del terrorismo che fabbricano calunnie e menzogne contro i nostri combattenti. Non mi lascerò scoraggiare da questa o da qualsiasi altra inchiesta e continuerò a stare orgogliosamente al fianco dei nostri combattenti».ארץ המגף הפכה לארץ הכפכף. pic.twitter.com/IMkIjHZtu6— איתמר בן גביר (@itamarbengvir) June 8, 2026L’inchiesta della procura di RomaI magistrati di piazzale Clodio hanno iscritto nel registro degli indagati il ministro per via del video da lui stesso pubblicato, dove deride alcuni attivisti della Flotilla, immobilizzati in ginocchio e con le mani legate dietro la schiena nel porto israeliano di Ashdod, dopo il fermo da parte delle autorità. L’iscrizione nel registro degli indagati rappresenta un nuovo fronte giudiziario per il ministro israeliano. L’Italia si aggiunge infatti alla Francia, dove la Procura nazionale antiterrorismo ha già aperto un’indagine preliminare ipotizzando i reati di tortura e crimini di guerra. A Roma il fascicolo aperto dai magistrati comprende diverse ipotesi di reato, tra cui tortura e sequestro di persona, e si inserisce in una più ampia attività investigativa che riguarda le missioni della Flotilla terminate con l’intervento delle forze di sicurezza israeliane nell’aprile e nell’ottobre dello scorso anno.Ben Gvir al porto di AshdodLa denuncia della Global SumudIn particolare ci si basa su quello che è successo il 29 aprile, quando ventidue imbarcazioni vennero fermate dalle autorità israeliane. L’inchiesta si basa su esposti presentati dagli attivisti e sulle testimonianze raccolte dai loro legali. Tra gli atti acquisiti figura anche il video pubblicato da Ben Gvir. «È giusto che venga fatta piena luce su quanto accaduto», commenta Maria Elena Delia, portavoce italiana della Global Sumud Flotilla. Tra le posizioni al vaglio della Procura figurano quelle degli attivisti Thiago de Avila e Saif Abukeshek Abdelrahim, trattenuti per diversi giorni in Israele prima di essere espulsi. Entrambi si trovavano a bordo di imbarcazioni battenti bandiera italiana al momento dell’intervento delle forze israeliane. Secondo l’esposto depositato dai legali di Abdelrahim, l’attivista sarebbe stato prelevato insieme agli altri membri dell’equipaggio mentre navigava in acque internazionali al largo di Creta. Nella denuncia si sostiene che personale militare israeliano avrebbe proceduto al fermo forzato dell’equipaggio e al trasferimento in Israele.Cosa cambia a livello europeoIl prossimo 15 giugno, a Lussemburgo, i ministri degli Esteri dell’Unione Europea discuteranno le possibili misure da adottare nei confronti di Ben Gvir, sulla base delle proposte avanzate dall’Alta rappresentante per la politica estera dell’Ue, Kaja Kallas. Nelle scorse settimane anche il ministro degli Esteri italiano Antonio Tajani aveva espresso la necessità di valutare sanzioni nei suoi confronti.L'articolo «Il paese dello stivale è diventato il paese delle ciabatte infradito». L’attacco di Ben-Gvir, indagato per gli abusi sulla Flotilla proviene da Open.