Da Omar Cugini, Presidente del Centro Studi sulla Mobilità e i Trasporti (CeSMoT), riceviamo e pubblichiamo:“Il CeSMoT (Centro Studi sulla Mobilità e i Trasporti) esprime profonda preoccupazione e forte perplessità in merito alla chiusura della attuale stazione di Guidonia Montecelio, che avverrà stasera, ed al suo spostamento in località Collefiorito.Questa decisione, attuata così come prospettata, rischia di trasformarsi nell’ennesima opera pubblica capace solo di generare pesanti disagi alla cittadinanza e all’utenza pendolare.Finora non riusciamo ancora a comprendere la ratio del provvedimento, né quali siano gli effettivi vantaggi nell’arretrare la stazione.Secondo il nostro parere, l’allontanamento dello scalo dal perno centrale del tessuto urbano non risponde infatti a una reale logica di miglioramento della mobilità, ma rischia al contrario di isolare i viaggiatori, aumentando la dipendenza dal mezzo privato.La nuova stazione, realizzata in aperta campagna, sarà raggiungibile o con il mezzo privato oppure con l’evanescente servizio pubblico gestito da ASTRAL.Ad oggi non è nemmeno certo che presso la nuova stazione vi verranno attestate le autolinee urbane o se vi effettueranno fermata i servizi CoTraL.Per queste ragioni, il CeSMoT si schiera apertamente al fianco dei cittadini e della stessa amministrazione comunale, unendo le forze per avanzare una richiesta chiara e sensata a Rete Ferroviaria Italiana (RFI) e alla Regione Lazio: attivare una doppia gestione dei due scali, tanto più che la ferrovia per Tivoli continuerà a passare dove passa ora, senza alcuna modifica di tracciato.E senza neanche che venga attivato, al momento, il tanto annunciato raddoppio della tratta Bagni di Tivoli – Guidonia. Spostare la stazione a quasi 2 Km dal centro cittadino significa allontanarla fisicamente dai cittadini che la usano quotidianamente per studio o lavoro.Siamo fermamente convinti, insieme alla cittadinanza e alle istituzioni locali, che la soluzione ideale sia la convivenza delle due strutture, operazione che, tra l’altro, non comporterebbe alcuna spesa aggiuntiva per RFI. Chiediamo che l’attuale stazione di Guidonia non venga soppressa, ma che rimanga attiva sotto forma di fermata impresenziata.In questo modo la nuova stazione potrà essere utile all’utenza di Collefiorito ed in generale della Tiburtina, mentre la “vecchia” potrà continuare ad essere utilizzata dai cittadini di Guidonia.Auspichiamo che Regione Lazio ed RFI ascoltino, per una volta, la voce dei cittadini e che accolgano quanto proposto”.L'articolo GUIDONIA – “La nuova stazione genererà disagi a cittadini e pendolari” proviene da Tiburno Tv.