Armenia. Pashinyan rafforza la svolta europea: netta vittoria alle elezioni

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di Enrico Oliari – L’Armenia conferma la propria svolta verso l’Europa. Il partito del primo ministro Nikol Pashinyan ha ottenuto una netta vittoria nelle elezioni parlamentari, consolidando la linea politica di avvicinamento all’Unione Europea e agli Stati Uniti, pur mantenendo aperto il dialogo con Mosca.Secondo i dati diffusi dalla Commissione elettorale centrale, il partito di governo Contratto Civico ha raccolto il 49,81 per cento dei voti. Molto più distanti le forze di opposizione favorevoli a un rafforzamento dei rapporti con la Russia. Armenia Forte, guidata dall’imprenditore russo-armeno Samvel Karapetyan, si è fermata al 23,29 percento, mentre Alleanza Armena dell’ex presidente Robert Kocharyan ha ottenuto il 9,94 percento.Il risultato è stato accolto con favore da Bruxelles. La presidente della Commissione europea, Ursula von der Leyen, ha espresso le proprie congratulazioni a Pashinyan, sottolineando che “lo spirito della Rivoluzione di Velluto del 2018 è vivo e forte” e ribadendo il sostegno europeo a un’Armenia democratica sempre più vicina all’Europa.Durante la campagna elettorale il premier aveva chiarito l’intenzione di proseguire il percorso di riforme e integrazione con l’Occidente, evitando tuttavia una rottura frontale con la Russia. Rispondendo alle osservazioni del presidente russo Vladimir Putin sull’eventualità di un referendum per l’ingresso nell’Unione Europea, Pashinyan ha ricordato che Erevan non è ancora pronta a ottenere lo status di Paese candidato, pur confermando che il processo di avvicinamento continuerà. “Continueremo con calma sul cammino delle riforme”, ha dichiarato.Le autorità armene insistono sul fatto che il dialogo con l’Europa non esclude la cooperazione con l’Unione economica euroasiatica, che riunisce Russia, Bielorussia, Kazakhstan, Kirghizistan e Armenia. Una posizione che mira a limitare le tensioni con Mosca, sempre più preoccupata dall’orientamento geopolitico di Erevan.Negli ultimi mesi il Cremlino ha più volte espresso riserve sulla prospettiva europea dell’Armenia. Lo stesso Putin ha collegato il conflitto in Ucraina al tentativo di integrazione occidentale di Kiev. Pashinyan ha però ribadito che i rapporti con la Russia restano fondati sul rispetto reciproco e ha definito “molto strette” le relazioni con il presidente russo.E’ tuttavia improbabile che l’eventuale unione a Bruxelles possa essere tollerata da Mosca, dal momento che è impraticabile per un paese essere parte contemporaneamente di due insiemi economici. Infatti ciò rappresenterebbe una valvola attraverso la quale beni e servizi passerebbero da una parte all’altra senza rispettare dazi e controlli. Va inoltre tenuto conto, nel quadro di un’eventuale adesione all’Unione Europea, che l’Armenia è un paese dell’Asia centrale, e non del continente europeo.Le pressioni russe non si sono comunque fermate. Il vice primo ministro Alexei Overchuk ha avvertito che Mosca considera ormai l’Unione Europea non più soltanto un progetto economico, ma una struttura politico-militare apertamente ostile alla Russia. Per questo, ha aggiunto, gli armeni dovrebbero riflettere attentamente sulle conseguenze delle proprie scelte strategiche.La consultazione elettorale si è svolta senza particolari incidenti e ha registrato un’affluenza del 59 percento, circa dieci punti in più rispetto al voto del 2021. Restano tuttavia alcune polemiche sollevate dall’opposizione. Karapetyan ha denunciato l’arresto di circa cento sostenitori del suo partito durante il fine settimana, mentre i media statali hanno riferito del fermo di sei candidati appartenenti a formazioni filorusse, senza fornire dettagli sulle accuse contestate.