Quando pensiamo a SpaceX, ci vengono in mente razzi, Starlink e Musk che lancia roba nello spazio. Non esattamente un'azienda di cloud computing. Eppure, secondo quanto riportato da The Wall Street Journal, Google si appresta a versare nelle casse di SpaceX 920 milioni di dollari al mese per affittare capacità di calcolo. Non è un refuso: quasi un miliardo al mese. L'accordo copre il periodo da ottobre 2026 a giugno 2029 e include la potenza di calcolo di almeno 110.000 chip Nvidia. Si tratta di quei chip che oggi sono l'oro del settore AI, e SpaceX ne ha una quantità significativa nei suoi data center Colossus, inizialmente costruiti per addestrare il modello AI Grok. In pratica, SpaceX ha costruito un'infrastruttura enorme per uso interno e ora la sta affittando a chi la vuole, a partire da uno dei suoi principali investitori storici.Non è un accordo blindato: Google ha il diritto di cancellare il contratto a ottobre se SpaceX non consegna i chip promessi, e qualunque delle due parti può uscire dall'accordo a partire dal prossimo anno con 90 giorni di preavviso. Il tutto avviene mentre SpaceX si prepara alla sua IPO, prevista per il 12 giugno, con una valutazione da 1.770 miliardi di dollari.Non è il primo accordo di questo tipo: questo è il secondo grande contratto che SpaceX firma per affittare capacità di calcolo a terzi. L'azienda ha anche presentato agli investitori piani per costruire data center nello spazio, una tecnologia ancora agli albori ma che sta guadagnando attenzione man mano che i costi energetici dei data center terrestri diventano insostenibili. Tra Google e SpaceX esiste già un legame: Google è un investitore storico della società e un suo dirigente, Donald Harrison, siede nel consiglio di amministrazione di SpaceX.La notizia ci dice qualcosa di importante sul momento che stiamo vivendo: la domanda di chip per l'AI è talmente esplosiva che anche un'azienda di razzi si ritrova a fare concorrenza ad Amazon, Microsoft e Google nel business del cloud computing. E Google, che ha i suoi data center, preferisce comunque pagare quasi un miliardo al mese a un concorrente piuttosto che restare senza capacità di calcolo.L'articolo Google pagherà cifre folli a SpaceX per i chip AI: ecco perché sembra essere il primo su Smartworld.