MONTEROTONDO – La paziente aggredisce tre infermiere: paura nel Reparto Psichiatria

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Ad un paio ha rifilato schiaffi, pugni e calci.Ad un’altra l’ha afferrata per il collo sbattendola sul pavimento.Scene di ordinaria paura nel Reparto del Servizio Psichiatrico Diagnosi e Cura (SPDC) dell’ospedale “Santissimo Gonfalone” di Monterotondo.Protagonista è stata una paziente psichiatrica già nota che ieri pomeriggio, domenica 7 giugno, ha aggredito due infermiere e una operatrice socio-sanitaria.A denunciarlo sono Francesco Antonelli e Riccardo Mariani, Coordinatori Cisl Fp della Asl Roma 5, insieme ai Delegati Cisl Monterotondo Luca De Pinto e Antonia Greco in una nota inviata oggi, lunedì 8 giugno, al Direttore Generale dell’Azienda Sanitaria Locale di Tivoli, Silvia Cavalli, al Direttore Amministrativo Giovanni Farinella, al Direttore Sanitario ASL ROMA 5 Franco Cortellessa, oltre che a Luigia Carboni, Responsabile del Dipartimento delle Professioni Sanitarie, e a Sabrina Moglioni, Responsabile dell’Ufficio PST del “Santissimo Gonfalone”.Stando al racconto dei sindacalisti, il fatto è accaduto ieri pomeriggio, domenica 7 giugno, ed è stato necessario l’intervento di altri colleghi e della vigilanza per sottrarre le tre sanitarie dalla furia della paziente.Al termine dell’aggressione le tre sono state medicate in pronto soccorso: un’infermiera e una Oss sono state dimesse con una prognosi di dieci giorni fino 16 giugno, mentre la seconda infermiera ne avrà per più di 20 giorni, fino al primo luglio.Nella nota ai vertici della Asl i sindacalisti della CISL FP richiedono interventi urgenti a tutela dei lavoratori, sottolineando che l’aggressione di ieri pomeriggio è un evento particolarmente grave che non può essere considerato un episodio isolato, ma rappresenta l’ulteriore manifestazione di una situazione organizzativa e operativa ormai critica, più volte denunciata.“L’aggressione – spiega nella nota Francesco Antonelli, Riccardo Mariani, Luca De Pinto e Antonia Greco – ha infatti aggravato ulteriormente le difficoltà già presenti all’interno dell’unità operativa, dove il personale è chiamato quotidianamente a garantire assistenza in condizioni di evidente sofferenza organizzativa, caratterizzate da una significativa carenza di operatori dovuta a prolungate assenze per malattia, infortuni sul lavoro già in essere e cronica insufficienza degli organici.Tale contesto determina un inevitabile aumento del carico di lavoro, una riduzione delle condizioni di sicurezza per operatori e pazienti e un crescente rischio di ulteriori eventi lesivi.La CISL FP ritiene non più rinviabile l’adozione di misure straordinarie e urgenti finalizzate a:-garantire l’immediata sostituzione del personale assente a qualsiasi titolo;-rafforzare stabilmente la dotazione organica dell’SPDC di Monterotondo;-effettuare una valutazione approfondita dei rischi correlati agli episodi di violenza e aggressione;-implementare adeguate misure di prevenzione e protezione per il personale;-assicurare supporto psicologico e assistenza agli operatori coinvolti;-convocare con urgenza un tavolo di confronto con le Organizzazioni Sindacali al fine di individuare soluzioni concrete e tempestive”.“La sicurezza degli operatori rappresenta un presupposto imprescindibile per garantire un’assistenza sanitaria efficace e di qualità – concludono i sindacalisti Cisl Fp – Non è più accettabile che il personale continui a svolgere la propria attività professionale in condizioni che ne compromettono l’incolumità fisica e psicologica.La CISL FP ASL Roma 5 esprime piena solidarietà e vicinanza ai lavoratori coinvolti nell’episodio e resta in attesa di un urgente riscontro da parte dell’Azienda sulle iniziative che intenderà adottare”.L'articolo MONTEROTONDO – La paziente aggredisce tre infermiere: paura nel Reparto Psichiatria proviene da Tiburno Tv.