Il quotidiano danese B.T. invita alla cautela clinica, ma sottolinea il peso emotivo per la famiglia di Eriksen dopo il nuovo collassoIeri sera il mondo del calcio è stato nuovamente inghiottito da un incubo. Il centrocampista danese Christian Eriksen è collassato durante la partita amichevole contro l’Ucraina, riportando alla mente di tutti il drammatico déjà-vu degli Europei del 2021, quando cadde a terra per un arresto cardiaco contro la Finlandia e gli fu successivamente impiantato un defibrillatore sottocutaneo. Ascolta le nostre notizie! Non hai tempo di leggere? Scopri la nuova sezione Podcast di Calcio News 24 e ascolta i nostri approfondimenti audio. Questa volta, è stato proprio quel dispositivo a reagire e a salvargli la vita. A seguito dell’accaduto, diversi esperti hanno ipotizzato che il trentaquattrenne possa aver giocato la sua ultima partita con la Nazionale.Tuttavia, il caporedattore sportivo di B.T., Lasse Vøge, invita alla massima prudenza prima di trarre conclusioni mediche affrettate: “In questo momento stiamo parlando alla cieca, perché non sappiamo ancora con esattezza cosa abbia innescato l’intervento del pacemaker. Non è detto che la situazione fosse così pericolosa come è apparsa: forse si è trattato ‘soltanto’ di una scarica di sicurezza. E potrebbe benissimo essere che continuare a giocare non comporti alcun rischio per la sua salute“.Ultime notizie Calcio Estero: tutte le novità del giorno provenienti da tutto il mondoNonostante le necessarie rassicurazioni cliniche, il giornalista ritiene che questo spaventoso episodio debba obbligatoriamente costringere il giocatore e il suo entourage a fermarsi e riflettere sul futuro. Anche se il regista dovesse rimettersi in piedi in tempi brevi, c’è una famiglia che ha dovuto temere il peggio in diretta televisiva per l’ennesima volta.Le priorità evidenziate da Vøge sono molto chiare:La scelta: Christian Eriksen deve ora compiere una decisione estremamente delicata per la sua vita e la sua carriera.L’impatto familiare: sebbene un suo ritiro rappresenterebbe una perdita incalcolabile per il calcio danese, il calciatore deve pensare in primis a sua moglie, ai suoi figli e ai suoi genitori.La tutela emotiva: i suoi cari sono stati esposti a esperienze traumatiche violentissime e non c’è alcuna ragione valida per cui debbano rivivere un simile dramma.Con ben 151 presenze, Eriksen detiene il record assoluto con la maglia biancorossa, essendosi consacrato come uno dei più grandi giocatori nella storia della Danimarca.“Ovviamente la scelta finale spetta solo a lui“, conclude Vøge, “ma non deve più dimostrare nulla a nessuno. Ha una mole di presenze che probabilmente non verrà mai superata e ci ha regalato emozioni indescrivibili. Non possiamo chiedergli altro, se non di prendersi cura di se stesso“.L'articolo “Eriksen a un bivio, deve prendere una decisione seria sul suo futuro” proviene da Calcio News 24.