AGI - Jefferson Smith Echevarra Verano nega con forza: "Non l'ho ucciso io, ero sul luogo ma non sono l'assassino. Io avevo solo una pietra in mano, non l'ho accoltellato", ha detto nell'interrogatorio davanti alla gip Sara Cipolla difendendosi dall'accusa di avere ucciso Gianluca Ibarra Silvera, accoltellato alla stazione di Milano-Certosa la sera del 22 maggio.Il 19enne peruviano è stato fermato con l'ipotesi di reato di omicidio aggravato dalla premeditazione e dal numero degli aggressori, 17. Il pm Elio Ramondini ha chiesto la convalida del fermo e la custodia cautelare in carcere. La decisione della gip arriverà in giornata.Ricostruzione della testimonianzaLa ricostruzione si basa sulla testimonianza del fratello 20enne della vittima, il quale dal "suo nascondiglio, attratto dalle urla del fratello aggredito, vedeva a pochi metri di distanza che il gruppo aveva raggiunto" Gianluca "facendolo cadere in avanti e circondandolo, colpendolo con pietre, coltelli e cocci di bottiglie, e dopo che si era girato dalla posizione prona a quella supina, attingendolo ulteriormente con fendenti al tronco e agli arti superiori e inferiori e, alla fine dell'aggressione, trascinandolo per alcuni metri per buttarlo all'interno di una stretta e profonda intercapedine". Gli indagati al momento sono otto.