Torna il risiko bancario, guerra fra Banco BPM e Intesa-BPER-Unipol per MPS: le reazioni della Borsa

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Lun, 8 Giu 2026Riprende il risiko bancario che questa volta vede al centro delle manovre la banca fondata a Siena nel 1472DiRedazioneCondividi l'articolo(Image Credit: DepositPhotos.com)La profezia dell’amministratore delegato di Mps, Luigi Lovaglio, secondo cui «tutte le strade portano a Siena», si è avverata. Sull’istituto senese, trasformato da Cenerentola a reginetta del credito italiano, si sono appuntati gli occhi di tutti i protagonisti del mondo bancario. A rompere gli indugi è stato Banco Bpm, che ha invitato Mps a discutere una fusione “tra pari” da cui nascerebbe il secondo polo bancario in Italia alle spalle di Intesa Sanpaolo.Una proposta arrivata con l’appoggio in CdA dei rappresentanti del Credit Agricole, primo azionista del Banco, che da un’eventuale operazione con il Monte potrebbe uscire con una contropartita di asset – si parla di sportelli ma anche della quota di Bpm nel credito al consumo di Agos – che ne consoliderebbe la presenza in Italia, secondo mercato dei francesi dopo quello domestico.Ma dietro le quinte stavano già tessendo la tela Intesa e Bper, banca di cui è azionista di riferimento Unipol. Al punto che l’invito a trattare del Banco appare un’accelerazione volta a non farsi trovare spiazzati. Mps d’altra parte è un boccone che fa gola a tanti. Risanato da Lovaglio e portato alla conquista di Mediobanca, l’istituto senese è ora uno dei meglio capitalizzati d’Europa, con un piano industriale che prevede la realizzazione di 3,7 miliardi di utili al 2030 e la distribuzione di 16 miliardi di dividendi.Non solo: per effetto dell’acquisizione di Piazzetta Cuccia, è il primo azionista delle Generali, il grande forziere del risparmio degli italiani e uno dei più grandi investitori nel debito pubblico del Paese. Nelle Generali, i cui assetti di controllo sono stati oggetto di frequenti battaglie negli ultimi anni, ha recentemente stretto la presa Unicredit, salendo al 9% dei diritti di voto. L’istituto guidato da Andrea Orcel, dopo la fallita scalata a Bpm, ha spostato la sua attenzione sulla Germania, dove ha lanciato un ops su Commerzbank e dove, già presente con Hvb, aumenterebbe significativamente la sua stazza.Il piano di Intesa e Bper, che prevede che la banca emiliana rilevi le attività bancarie del Monte e Intesa tenga Mediobanca e la quota nelle Generali, ancorerebbe il Leone di Trieste sotto l’ala protettrice della prima banca del Paese, i cui assetti di controllo, a differenza di quelli di Unicredit, sono ancora definiti dalle grandi fondazioni di origine bancaria. Mentre per Cimbri si tratterebbe di cogliere l’occasione, non più ripetibile, di trasformare Bper nel secondo polo bancario, e fare di Unipol un conglomerato finanziario ancora più forte. «Il rischio è quello di perdere tutto, a vantaggio tanto di Franza che di Alemagna», ha dichiarato l’ex ministro del Tesoro, Giulio Tremonti, ricordando il celebre adagio attribuito a Francesco Guicciardini –. «Per un Paese che ha ancora una massa enorme di risparmio e nella prospettiva, non remota, di una crisi finanziaria prossima ventura, forse è il caso di riflettere sull’interesse nazionale».«Importante è soprattutto che, dopo tutte queste operazioni finanziarie, siano garantite al sistema delle imprese italiane sempre maggiori risorse per crescere e prosperare», ha dichiarato il senatore di Forza Italia, Pierantonio Zanettin, secondo cui la fusione tra Bpm e Mps «costituisce un’ottima opportunità per la creazione del terzo polo bancario nazionale». Toccherà al CdA e soprattutto agli azionisti di Mps decidere quale destino scegliere per Siena. Domani la situazione verrà esaminata da un CdA del Monte già in calendario. L’eventuale formalizzazione di un’offerta da parte di Intesa avrà già una conseguenza giuridica: Mps verrà sottoposta a passivity rule e non potrà avviare azioni difensive senza prima passare dall’assemblea.Nel frattempo, nella giornata odierna, il titolo di Mps vola in Borsa oltre l’11% con il valore delle azioni che si avvicina ai 10 euro. D’altro canto, Banco BPM è in leggera perdita con un valore poco superiore ai 13 euro. In perdita anche Intesa San Paolo (-3% a quasi 5,5 euro), mentre BPER vola oltre il 4% portando le azioni a un valore di oltre 12 euro. Invariato il titolo di Unipol a quasi 21 euro per azione.(Image Credit: DepositPhotos.com)Developed by 3x1010