Francesca Michielin lancia ‘Magia Bianca’: “Le streghe sono donne fuori dal controllo maschile”

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E’ un concept album “vecchia maniera” ‘Magia Bianca’, il nuovo progetto discografico di Francesca Michielin, in uscita venerdì 12 giugno per Columbia Records / Sony Music Italy, come spiega la cantautrice di Bassano del Grappa, incontrando la stampa a Milano. Il disco suona come una unica suite: “E’ un disco corale, di un team che ha dato vita a un progetto coeso”, chiosa lei. I riferimenti musicali fanno pensare autrici come Kate Bush ed Enya, e ‘Magia Bianca’ è ispirato al mondo esoterico delle streghe, al folklore celtico che si ritrova anche nella tradizione popolare veneta e rilegge le tradizioni popolari in chiave moderna. “Fin da piccola ero ossessionata dal mondo del fantasy, sono cresciuta con la ‘Melevisione’ in tv. A quell’età cerchi di capire chi sei e io mi proiettavo in un mondo di possibilità. Poi da adulto metti da parte la fantasia, io ho cercato di recuperare quell’irrazionale che viene poi accantonato crescendo”, spiega l’artista, che mette al centro tematico del lavoro le streghe, che nella mitologia alpina sono le anguane, il corrispettivo delle ‘banshees’ della tradizione irlandese, alle quali è dedicato anche un brano, ‘Il canto delle anguane’, in cui compare ai cori anche Patrizia Laquidara. “Io mi sono interrogata su quale è il mio ruolo nella musica e ho pensato di utilizzare il mondo fantasy, che è anche un pretesto per parlare dell’attualità. La strega è una figura centrale del mondo attuale. Quando le donne non sono sotto il controllo maschile diventano delle streghe, sfuggono alla visione conformata. La strega per me è un elemento sovversivo, un elemento politico, è la persona che esprime la propria libertà e decide di non essere accomodante. Nel Medio Evo queste donne venivano bruciate semplicemente perché esercitavano un sapere che non era maschile, tramandato, come le guaritrici, magari erano semplicemente vedove o non sposate. Queste erano le streghe. Mi sono chiesta ‘chi sono le streghe di oggi? Perché ci sono questi roghi digitali per buttare giù le donne?'”. “Stiamo perdendo la dimensione comunitaria”Michielin rimarca anche come oggi “si stia perdendo la dimensione comunitaria”, ricordando che “quello che contribuisce a creare una comunità è il folklore, la ritualità, la festa di paese, i sabba, quelle feste stagionali della cultura pagana poi assorbiti dalla cultura cattolica”. La cantante veneta ricorda come la sua terra sia intrisa di questi riti e tradizioni che lei ha voluto omaggiare, quasi una risposta a quello che lei definisce il “techno feudalesimo” in cui siamo “servi della gleba delle compagnie di Big Tech e dobbiamo capire come non farci sfruttare”. Un sound esoterico e pop con richiami a Kate Bush ed EnyaMusicalmente il disco è omogeneo, incentrato sulle tastiere, con atmosfere oniriche grazie al recupero di sintetizzatori anni ’80 come il Korg, su cui però si innestano ritmiche e suggestioni urban e R’n’B. Tra le ispirazioni Francesca ammette volentieri quelle delle signore del mistero e della magia in musica come Kate Bush ed Enya e di ascolti ereditati dai genitori come Peter Gabriel e Mike Oldfield, e sottolinea il lavoro fatto sulla voce, “non canto come Francesca Michielin in questo disco”, studiando anche la lirica, per utilizzare in modo diverso la sua vocalità in modo da dare forma ai personaggi che popolano il disco. Un lavoro che la rappresenta pienamente, in cui ha trovato la sua vera identità musicale. “E’ come se avessi sparso in giro un po’ di incantesimi e ora fossi riuscita, con la maturità che forse non avevo prima, a mettere tutto insieme in maniera organica”, afferma. Michielin tornerà live per l’estate 2026 con ‘Strega comanda Summer tour’, in cui – fa sapere – avrà una doppia formazione sul palco a seconda delle date, un in trio acustico e l’altra “full band”, con scalette ed arrangiamenti diversi. Questo articolo Francesca Michielin lancia ‘Magia Bianca’: “Le streghe sono donne fuori dal controllo maschile” proviene da LaPresse