AGI - Un vino giapponese prodotto con uve Muscat Bailey A, vitigno nato in Giappone ma strettamente legato alla tradizione vitivinicola italiana, ha conquistato la Francia al concorso internazionale Kura Master, competizione dedicata ai consumatori francesi e riservata a sake e vini giapponesi.Il vino "Aldebaran", supervisionato dal professor Akihiro Kaneko dell'Okayama University of Science, ha ottenuto la medaglia d'oro nella categoria Muscat Bailey A, confermando per il secondo anno consecutivo il successo internazionale dei prodotti sviluppati dal gruppo di ricerca giapponese.Origine del vitignoMa dietro il premio francese c'è anche una storia profondamente italiana. Il Muscat Bailey A nasce infatti dall'incrocio tra il vitigno americano Bailey e il celebre Moscato d'Amburgo, varietà europea storicamente coltivata anche in Italia e conosciuta nel mondo vitivinicolo italiano fin dall'Ottocento. Il risultato è un'uva che conserva aromi intensi e note fruttate tipiche della tradizione mediterranea, reinterpretate però nel contesto agricolo giapponese.Produzione del vino Aldebaran"Aldebaran" è stato prodotto con uve coltivate nella città di Ibara, nella prefettura di Okayama, una delle aree storicamente più importanti per questa varietà.Declino e recupero della coltivazioneNegli ultimi anni la coltivazione del Muscat Bailey A aveva però subito un forte declino a causa dello spostamento dei produttori verso varietà più redditizie. Per salvare questo patrimonio agricolo locale, un gruppo di sostenitori ha finanziato nel 2025 il recupero di circa 200 chilogrammi di uve destinati alla produzione sperimentale del vino.Caratteristiche del vino e significato del nomeLa vinificazione è stata affidata alla Yokohama Winery con la supervisione scientifica del professor Kaneko. Secondo il ricercatore, il vino presenta "un equilibrio armonioso tra aromi concentrati di fragola simili a una confettura e note erbacee più fresche", con una struttura morbida pensata per accompagnare diversi tipi di cucina. Il nome "Aldebaran" richiama la stella rossa della costellazione del Toro visibile nei cieli invernali nel periodo in cui termina la vinificazione.Il successo del sake Junmai emeIl riconoscimento francese arriva inoltre dopo un altro importante successo ottenuto nel 2025 dal gruppo guidato da Kaneko. Il sake "Junmai -eme-", prodotto dal birrificio Kamikokoro utilizzando lieviti isolati da uve Moscato di Alessandria dal team dell'Institute of Viticulture and Enology, ha infatti ricevuto il Platinum Award, massimo riconoscimento della competizione Kura Master.Legame con la tradizione italianaAnche in questo caso emerge un forte legame con la cultura enologica italiana e mediterranea. Il Moscato di Alessandria è infatti uno dei vitigni aromatici più antichi e diffusi dell'area mediterranea, storicamente coltivato anche in Sicilia e nel Sud Italia. Il doppio riconoscimento ottenuto in Francia evidenzia così non soltanto la crescita qualitativa della viticoltura giapponese, ma anche il ruolo centrale che vitigni e tradizioni enologiche europee, comprese quelle italiane, continuano ad avere nello sviluppo di nuovi prodotti internazionali.