A.B., impiegato comunale di 51 anni, è accusato di aver perseguitato una coppia residente in zona Corviale, dopo avere avuto una relazione con il marito di lei. «Sabato e domenica era un incubo. Dovevamo restare chiusi in casa insieme a nostra figlia. Lui ci pedinava», ha detto in aula la donna, che è madre di una bambina. Il marto fa il manutentore di ascensori. La vicenda comincia nel 2018, quando il manutentore conosce A.B. per un lavoro in ufficio: lui ha una lieve disabilità motoria. Tra i due nasce una storia (anche l’altro è sposato e ha una figlia). Poi l’anno dopo la vittima decide di interromperla.Lo stalkingA quel punto, racconta Il Messaggero, l’impiegato inizia a perseguitare l’ex, con telefonate minatori e pedinamenti. Oltre a una serie di appostamenti sotto il palazzo in cui vive la coppia. E se la prende con la donna: «Bastarda, ti faccio tagliare le gambe». La persecuzione avrebbe avuto pesanti ripercussioni sulla quotidianità della coppia, costretta a vivere nell’angoscia e a installare un impianto di videosorveglianza. L’impiegato non desisteva neanche quando vedeva i due in strada insieme alla figlia. In almeno un’occasione pedina la famiglia fino alla palestra frequentata dalla bambina.Lo stalkerAll’inizio del 2023 è il presunto stalker a denunciare l’impiegato per pedofilia. Sostenendo che avesse compiuto atti osceni di fronte a sua figlia di dieci anni. L’appartamento viene perquisito dalle forze dell’ordine. Alla fine il 55enne denuncia. A margine dell’udienza, la legale dei due Marina Terlizzi ha dichiarato: «Il mio principale auspicio è che divulgare storie come questa serva a far comprendere che i fenomeni della violenza, della gelosia morbosa e della persecuzione hanno svariati volti. Nessuno può dirsi davvero al sicuro. Spesso, quando le vittime sono uomini, il senso di vergogna impedisce di parlare. Ma restare in silenzio non è mai la scelta giusta».L'articolo Pedina l’ex amante gay davanti alla figlia: a processo per stalking proviene da Open.