Cambiano i percorsi di formazione per gli infermieri italiani. Con la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale dei decreti del ministero dell’Università e della Ricerca, dal prossimo anno accademico saranno attivati tre nuovi percorsi di laurea specialistica destinati a rafforzare competenze e specializzazioni in alcuni ambiti strategici dell’assistenza.L’obiettivo della riforma è quello di formare figure professionali sempre più qualificate per rispondere alle esigenze del sistema sanitario, con particolare attenzione al potenziamento dell’assistenza territoriale, delle cure intensive e dell’assistenza pediatrica e neonatale.I tre nuovi profili professionali per gli infermieriTra le principali novità introdotte dalla riforma c’è la nascita dell’infermiere specialista in cure primarie e infermieristica di famiglia e comunità, una figura destinata a svolgere un ruolo centrale nello sviluppo delle cure territoriali.Secondo quanto previsto dal decreto, si tratta del professionista responsabile del governo dei processi infermieristici rivolti a persone, famiglie e comunità nelle diverse fasi della presa in carico. Il testo specifica che garantisce, attraverso una gestione proattiva, “la risposta preventiva e assistenziale ai bisogni di salute sia espressi che latenti”, contribuendo così a rafforzare la prevenzione, la continuità assistenziale e la sanità di prossimità.Il secondo percorso formerà invece l’infermiere specialista in cure intensive e dell’emergenza, destinato ad operare nei contesti più complessi e ad alta intensità di cura. Il decreto lo definisce come il professionista responsabile dei processi infermieristici per la presa in carico di persone di ogni fascia d’età che si trovano in condizioni di instabilità clinica o potenziale instabilità. Il suo compito sarà garantire cure intensive, sostegno o sostituzione delle funzioni vitali e il monitoraggio costante dei pazienti negli ambienti di area critica.La terza figura sarà quella dell’infermiere specialista in cure neonatali e pediatriche, chiamato a seguire il percorso assistenziale del neonato, del bambino e dell’adolescente fino al giovane adulto. Il decreto prevede che questo professionista si occupi della presa in carico delle persone in età evolutiva sia in condizioni di salute sia di malattia, comprese situazioni di cronicità e fragilità sociale, nei diversi livelli di intensità assistenziale.Cosa cambia per le prescrizioniUno degli aspetti più rilevanti della riforma riguarda l’ampliamento delle competenze professionali. Gli infermieri che conseguiranno la laurea magistrale specialistica potranno infatti prescrivere direttamente dispositivi, ausili e presidi strettamente collegati all’assistenza infermieristica.La riforma introduce quindi una maggiore autonomia operativa, pur mantenendo alcuni limiti ben definiti. Non sarà infatti consentita la prescrizione di farmaci o diagnosi, attività che continueranno a rientrare nelle competenze esclusive del medico.Tirocini e formazione praticaI nuovi percorsi di laurea prevedono almeno 30 crediti formativi universitari coerenti con l’area specialistica scelta. I tirocini potranno essere svolti presso strutture ospedaliere, servizi territoriali, comunità, università, istituti di ricerca e altre realtà del sistema sanitario.Come specificato nel decreto, “le attività formative professionalizzanti sono coordinate da un docente del profilo e del settore scientifico-disciplinare in possesso del più elevato livello formativo e di competenza specialistica coerente al curriculum e sono svolte con la supervisione di tutor professionali della rete formativa, appositamente formati e incaricati”.La formazione non si limiterà all’esperienza sul campo. Il testo prevede infatti anche sessioni di briefing, attività di supervisione del progetto formativo, momenti di debriefing per la rielaborazione dell’esperienza maturata e la discussione di casi clinici e report, con l’obiettivo di garantire una preparazione specialistica sempre più completa e aderente alle esigenze del sistema sanitario.Enrico Foscarini, 8 giugno 2026L'articolo Infermieri: arrivano tre nuove lauree specialistiche, ecco cosa cambia proviene da Nicolaporro.it.