La nuova Roma di Gian Piero Gasperini è ancora in attesa di partire. Il mercato si appresta a entrare nel vivo ma a Trigoria molte delle questioni più importanti restano sospese. Il motivo principale ha un nome e un cognome: Tony D’Amico. Il dirigente scelto dai Friedkin per guidare l’area sportiva giallorossa avrebbe dovuto essere annunciato già da diversi giorni. Invece, al 9 giugno, la Roma è ancora senza un direttore sportivo ufficialmente operativo. Una situazione che inevitabilmente rallenta la programmazione e rischia di complicare un mese che si preannuncia decisivo per il futuro del club.Alla base dello stallo ci sarebbero ancora le modalità di separazione dall’Atalanta. I Friedkin, secondo le indiscrezioni delle ultime ore, non sembrano intenzionati a riconoscere all’Atalanta una buonuscita per liberare il dirigente, mentre da Bergamo continuano a pretendere il rispetto degli accordi contrattuali. Una partita burocratica e finanziaria che sta facendo perdere tempo prezioso.Le conseguenze sono evidenti. Sul fronte rinnovi, ad esempio, non si registrano passi avanti concreti. Paulo Dybala e Lorenzo Pellegrini restano i dossier più avanzati, con le basi degli accordi che sarebbero già state impostate nelle scorse settimane. Ma finché non arriveranno firme e ufficialità, ogni discorso resterà aperto. E nel mercato moderno basta poco perché altri club possano inserirsi e cambiare gli scenari.LEGGI ANCHE – Gasperini insiste per Vlasic: il croato prende quota, D’Amico pronto a muoversiMa il vero nodo resta quello legato al bilancio e agli impegni assunti con la UEFA. Entro il 30 giugno la Roma dovrà infatti generare circa 50 milioni di euro di plusvalenze per rispettare i parametri fissati dal settlement agreement. Un obiettivo che, a poco più di tre settimane dalla scadenza, appare ancora lontano. Al momento le uniche operazioni definite riguardano cessioni minori come quelle di Saud Abdulhamid e Buba Sangaré, mentre sul fronte delle uscite più pesanti il mercato non si è ancora acceso davvero. Evan Ndicka continua a piacere a diversi club europei, Manu Koné resta osservato speciale soprattutto all’estero e Matias Soulé ha estimatori in Premier League, ma offerte concrete sul tavolo non se ne vedono.Per questo motivo nelle ultime ore ha iniziato a prendere corpo anche un’altra ipotesi. Quella di una possibile trattativa con la UEFA per estendere di un ulteriore anno il settlement agreement, spostando parte degli obiettivi economici alla stagione successiva e alleggerendo la pressione immediata sul mercato estivo. Secondo alcune indiscrezioni, i Friedkin avrebbero già avviato interlocuzioni preliminari con l’organismo europeo per valutare la fattibilità di questa soluzione. Una strada che consentirebbe alla Roma di evitare cessioni affrettate e di costruire la squadra con maggiore serenità.LEGGI ANCHE – Roma Under 23, i Friedkin non mollano ma il progetto è rinviato: i motiviFonti: Corsera, Sky SportL'articolo D’Amico ancora non si libera: rinnovi e plusvalenze, a Trigoria è tutto fermo proviene da Giallorossi.net | Notizie AS Roma, Calciomercato ed Esclusive.