Il metodo “fattuale”: dieci teorie, dieci flop

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Il Fatto Quotidiano realizza campagne mediatiche programmate, esattamente come una agenzia pubblicitaria a mission invertita. Invece di promuovere un prodotto si ingegna per affossarlo nel guano con una serie martellante di “pezzi” realizzati a supporto delle tesi, o meglio dei “Teoremi” che vuole dimostrare.Questa vocazione viene coperta da una spessa foglia di fico denominata “Giornalismo d’Inchiesta” quando in realtà il rigore necessario a dotarsi di simile qualifica è totalmente assente.Qui di seguito un breve riassunto delle cantonate prese dal quotidiano dall’anno della sua fondazione (2009), che assume di volta in volta il ruolo di centravanti di sfondamento alla guida di un consolidato circolino di altre testate come Report, Carta Bianca, L’Espresso, Repubblica, 8 e ½, diMartedì, Piazzapulita oltre a una serie di blog e pagine social gestite dai giornalisti di punta del FATTO : Scanzi, Barbacetto, Selvaggia Lucarelli, Lillo, Padellaro, Caporale, Corrias.Si realizza una dinamica circolare dove una testata rilancia le altre, un giornalista viene invitato nella trasmissione dell’altro, creando un simpatico vortice di guano, dove il malcapitato di turno viene risucchiato. Le testate della Cairo Communication, detenuta da Urbano Cairo con la sua Holding personale (Berlusconi ha fatto scuola), svolgono un ruolo fondamentale perché dai salotti di Gruber, Formigli e Floris si tiene il guano in cottura (a fuoco lento) in attesa della nuova sensazionale testimonianza che diventa BREAKING NEWS salvo poi rivelarsi falsa.Adesso si aggiunge l’inchiesta “GRAZIA a MINETTI”, dove abbiamo appreso dall’ottimo giornalista del FATTO (tal Thomas Mackinson, già noto per il ballon d’essai su Sgarbi e il quadro di Manetti) che Nicole Minetti, mamma adottiva di un bambino uruguagio si dedicava alla cernita delle prostitute da usare nei festini a base di sesso e droga nel ranch GIN TONIC, ove giocava anche il minore, la cui malattia non era grave come specificato nella domanda di grazia e che la necessità di cure presso un centro specializzato di Boston in cardiologia pediatrica era farlocca.Uno SCOOP con il controfiocco!Peccato fosse basato sul nulla, in quanto la sua fonte ha pensato bene di contraddire già il 27 maggio il contenuto dell’intervista di fronte a un notaio, imputando al giornalista di aver travisato la conversazione. E’ questa l’ultima PERLA del FATTO, che può vantare un BORDERO’ di alto prestigio.1️⃣ TRATTATIVA STATO-MAFIA Imputati: Mario Mori, Antonio Subranni, Giuseppe De Donno, Marcello Dell’Utri. Inchiesta da Firenze (1998), processo dal 2013. Condanne a 12 anni in primo grado (20 apr. 2018) → assoluzione in appello (23 set. 2021) → la Cassazione conferma le assoluzioni (27 apr. 2023), «per non aver commesso il fatto».2️⃣ MANCATA CATTURA DI PROVENZANO Imputati: Mario Mori e Mauro Obinu. Fatti del 1995 (casolare di Mezzojuso). Assoluzione in primo grado (17 lug. 2013), confermata in appello (19 mag. 2016) e in Cassazione (8 giu. 2017), «perché il fatto non costituisce reato».3️⃣ SISTEMA UDEUR (caso Mastella) Imputati: Clemente Mastella, Sandra Lonardo e altri. Inchiesta del 16 gen. 2008: portò alle dimissioni di Mastella da ministro della Giustizia e alla caduta del governo Prodi II. Assoluzione in primo grado del Tribunale di Napoli (12 set. 2017), «perché il fatto non costituisce reato».4️⃣ TEMPA ROSSA («scandalo petroli») Coinvolta: l’ex ministra Federica Guidi (mai indagata). Inchiesta della Procura di Potenza (mar. 2016): Guidi si dimise senza essere indagata. La Procura di Roma chiese e ottenne l’archiviazione (gen. 2017).5️⃣ CASO PISCINE LODO (Uggetti) Imputato: l’ex sindaco Pd Simone Uggetti. Arresto il 3 mag. 2016. Condanna a 10 mesi in primo grado, poi assoluzione in appello (25 mag. 2021) → la Cassazione annulla con rinvio (31 mar. 2022) → assoluzione in appello bis (20 giu. 2023)6️⃣ SISTEMA SESTO (caso Penati) Imputati: Filippo Penati e altri dieci. Inchiesta della Procura di Monza (lug. 2011), che costò all’ex capo della segreteria di Bersani l’abbandono di ogni carica. Per le accuse infamanti di corruzione e finanziamento illecito, assoluzione piena in primo grado a Monza (10 dic. 2015) «perché il fatto non sussiste», confermata in appello (28 set. 2017)7️⃣ CONSIP Imputati: Tiziano Renzi, Luca Lotti, Alfredo Romeo, Italo Bocchino e altri. Procedimento avviato nel 2016. Sentenza di primo grado (11 mar. 2024): otto assoluzioni («il fatto non sussiste / non costituisce reato»); condannati invece due carabinieri per le indagini.8️⃣ ENI-NIGERIA /OPL 245 Imputati: Claudio Descalzi, Paolo Scaroni, Eni e Shell. Accusa di corruzione internazionale (tangente ipotizzata oltre 1 miliardo di dollari). Assoluzione in primo grado (17 mar. 2021), «il fatto non sussiste»; definitiva il 19 lug. 20229️⃣ FONDAZIONE OPEN Imputati: Matteo Renzi, Maria Elena Boschi, Luca Lotti, Marco Carrai e altri. Indagine dal 2019 (finanziamento illecito ai partiti e altro). Tutti prosciolti in udienza preliminare (19 dic. 2024): per la giudice gli elementi non reggevano una ragionevole previsione di condanna.🔟 SGARBI E IL QUADRO DI MANETTI Imputato: Vittorio Sgarbi. Dicembre 2023. Il Fatto (Thomas Mackinson) e Report confezionano un’inchiesta a quattro mani dal titolo icastico: “Miracolo di Sgarbi: in mostra la tela rubata e ritoccata”. Il teorema è servito, il guano pure: l’allora sottosegretario alla Cultura, indagato per riciclaggio di beni culturali, si dimette nel febbraio 2024. Le due imputazioni, contraffazione e autoriciclaggio, vengono archiviate già in fase di indagini preliminari. Resta in piedi solo riciclaggio. Il 16 febbraio 2026, Vittorio Sgarbi viene ASSOLTO anche da quello.Ci sarebbero poi anche il “caso Bibbiano” (l’inchiesta “Angeli e Demoni” sui presunti affidi illeciti, naufragata nel luglio 2025 con 11 assoluzioni e “Mafia Capitale” (il “Mondo di Mezzo” cui nel 2019 la Cassazione ha negato senza rinvio la qualifica mafiosa. La campagna contro il sindaco di Roma, Ignazio Marino, ma ci limiteremo ai casi più eclatanti. Tutti accomunati da un dettaglio non trascurabile: una volta che le INCHIESTE si sono rivelate ballon d’essai, non hanno mai prodotto articoli molto evidenti, solo un silenzio mellifluo, o il puro oblio.Il metodo FATTUALE colpisce in modo circolare. Le testate su carta e quelle digitali devono poter sopravvivere, ma gli strumenti e le scorciatoie usate fanno la differenza tra una informazione verificata e professionale e l’equivalente di un settimanale di gossip da sfogliare dal parrucchiere.Questa volta parrebbe che l’ultima vittima (Cipriani Jr.) non abbia fatto buon viso a cattiva sorte e si accinga a dar battaglia contro coloro che hanno provato a trascinarlo nel vortice di guano. Mi auguro che i FATTI vengano a galla, qualunque essi siano, e qualora si dimostrasse il dolo che ha colpito Giuseppe Cipriani Jr., va registrato che questa volta, la vittima prescelta si è rivolto a una corte decisamente più propensa a punire i danni all’immagine. La New York Southern District Court è abituata a sentenze che fanno letteralmente impallidire i risarcimenti di casa nostra.Tanti auguri al FATTO QUOTIDIANO e al suo scostante e saccente direttore, perennemente con il ditino alzato. Questa volta potrebbe aver trovato chi glielo farà abbassare.Giulio Galetti, 9 giugno 2026L'articolo Il metodo “fattuale”: dieci teorie, dieci flop proviene da Nicolaporro.it.