La cardiologia italiana fa scuola in Europa. Ciro Indolfi, professore di Cardiologia e Presidente della Fondazione “Per il Tuo Cuore” della Società Italiana di Cardiologia (Sic), di cui è Past-President, è stato eletto con un ampio consenso nel prestigioso Nominating Committee (Comitato Nomine) della Società Europea di Cardiologia (Esc), l’organismo d’élite incaricato di delineare la futura governance della cardiologia in Europa. Il Comitato Nomine riveste infatti un ruolo chiave all’interno dell’Esc: ha infatti il compito cruciale di identificare, valutare e proporre i candidati più idonei per le massime cariche elettive, a partire dai membri del Consiglio Direttivo.“Questa elezione rappresenta un importante riconoscimento soprattutto per la cardiologia italiana, un’opportunità per contribuire allo sviluppo delle future strategie della cardiologia europea, con particolare attenzione alla possibilità di avere nei prossimi anni un Piano Strategico Nazionale della Salute Cardiovascolare per ridurre la prima causa di morte in Italia”, sottolinea Ciro Indolfi.Il significato della nominaL’elezione di Indolfi garantisce che i delicati processi di selezione della leadership europea siano guidati da rigorosi criteri di competenza, trasparenza, assoluta indipendenza e, non ultimo, da un’equa rappresentatività delle diverse realtà nazionali. Nel suo nuovo ruolo, lo scienziato italiano si farà portavoce non solo della nostra tradizione medica, ma porterà la prospettiva delle 57 Società Cardiologiche Europee e dell’intero bacino del Mediterraneo affiliate all’Esc.Chi è Ciro IndolfiNome noto ai lettori di LaPresse, Ciro Indolfi è pioniere della cardiologia interventistica e di un leader accademico, è stato il Fondatore della Cardiologia Universitaria in Calabria. Scienziato stimato a livello internazionale, ha firmato programmi di ricerca d’avanguardia e strutturato percorsi assistenziali innovativi. Indolfi ha ricoperto in passato anche le cariche di Presidente della Federazione Italiana di Cardiologia (Fit) e della Società Italiana di Cardiologia Interventistica (Gise).Gli obiettivi dello scienziato“A differenza dell’ambito oncologico, in cui l’Italia vanta da tempo un Piano Oncologico Nazionale ben strutturato, nel nostro Paese si avvertiva la mancanza di un analogo strumento strategico per la salute del cuore, nonostante non sia affatto un’area a basso rischio”, afferma Indolfi. Per superare questa storica carenza, la Federazione Italiana di Cardiologia, coordinata proprio da Indolfi e forte dell’autorevole supporto della stessa Società Europea di Cardiologia, ha elaborato lo scorso anno il primo Piano Strategico Nazionale per la Salute Cardiovascolare, destinato a diventare il faro delle politiche sanitarie e dell’organizzazione dei servizi sul territorio.“Il programma per il quadriennio 2026-2029 punta dritto a una drastica riduzione delle morti cardiache improvvise prevenibili, ponendosi come obiettivo centrale il miglioramento complessivo della prevenzione cardiovascolare nel nostro Paese. Attraverso queste linee guida – continua – si punta inoltre a una netta diminuzione della morbilità e della mortalità legate alle malattie del cuore, così da generare un impatto concreto, positivo e misurabile sulla salute di tutta la popolazione italiana”, conclude.Questo articolo Per il cardiologo Ciro Indolfi prestigioso riconoscimento europeo proviene da LaPresse