Cardiochirurgia mini-invasiva, procedure transcatetere e intelligenza artificiale. Sono queste le direttrici lungo cui si muove la rivoluzione della medicina cardiovascolare al centro del Mics 2026 (Minimally invasive and catheter solutions), il congresso internazionale inaugurato oggi a Napoli e dedicato alle più avanzate tecniche per il trattamento delle patologie valvolari cardiache e della fibrillazione atriale.Malattie cardiovascolari prima causa di morteFino al 13 giugno l’Hotel Excelsior ospita oltre 120 esperti provenienti da dieci Paesi, tra cardiochirurghi, cardiologi interventisti, specialisti dell’imaging cardiovascolare ed elettrofisiologi. Un confronto multidisciplinare sulle nuove frontiere terapeutiche che stanno cambiando la cura delle malattie cardiovascolari, ancora oggi prima causa di morte nei Paesi occidentali.Un cambio di paradigma “Oggi stiamo vivendo un cambio di paradigma: chirurgia mini-invasiva, terapie transcatetere, imaging avanzato e intelligenza artificiale stanno trasformando radicalmente il modo in cui diagnostichiamo, trattiamo e seguiamo i pazienti, soprattutto quelli più anziani e fragili”, spiega Giuseppe Speziale, presidente del Mics 2026 e vicepresidente di Gvm Care & Research. L’obiettivo, secondo Speziale, “non è solo ridurre invasività, complicanze e tempi di recupero, ma ripensare l’intero percorso di cura, dall’organizzazione dei team alla sostenibilità dei sistemi sanitari”. Al centro dell’intervento del sindaco Gaetano Manfredi il tema dell’equità nell’accesso all’innovazione: “Una delle sfide più complesse che la sanità, la ricerca e la politica oggi si trovano ad affrontare è la necessità di coniugare l’innovazione tecnologica con la possibilità di accesso alle cure anche per chi vive in condizioni di maggiore fragilità”, sottolinea. “Solo così riusciremo ad avere una società più giusta e più benessere per tutti”.La rivoluzione dell’AINon poteva mancare un momento di confronto sull’intelligenza artificiale e sulle sue applicazioni. “L’AI non sostituirà mai il medico, a patto che quest’ultimo sappia governarla e utilizzarla per massimizzare il tempo a disposizione per l’ascolto del paziente, aspetto di fondamentale importanza ancora oggi troppo spesso sottovalutato”, aggiunge Speziale. “L’AI è al centro di una rivoluzione culturale a cui non possiamo sottrarci ma che richiede un cambio di paradigma, a partire dalla gestione dei dati clinici che devono essere di qualità, condivisi, leggibili e capaci di fotografare il contesto non solo sanitario ma anche sociale, ambientale, culturale ed economico in cui il paziente vive. Solo così – conclude Speziale – sarà possibile passare da una sanità reattiva a una sanità predittiva, dinamica e interconnessa”. Il congresso apre anche una finestra sulla prevenzione. Sul Lungomare di Napoli, nell’Advanced mobile clinic di Gvm Care & Research, gli specialisti della Clinica Montevergine offriranno gratuitamente elettrocardiogrammi, consulenze cardiologiche e profili lipidici.Questo articolo Malattie cardiovascolari: chirurgia mini-invasiva e AI ridisegnano le cure proviene da LaPresse