Se leggi un manga su carta lo capisci meglio

Wait 5 sec.

Leggere un manga è, per i cultori del genere, sempre un'esperienza appagante; ma farlo sulla carta ha, per il cervello, un valore diverso rispetto alla lettura su tablet. Il supporto cartaceo sembrerebbe infatti permettere una migliore comprensione della struttura narrativa, perché fa in modo che il cervello codifichi le varie parti della storia in modo più efficiente. Lo ha verificato un gruppo di scienziati giapponesi, che ha descritto i risultati dello studio su PLOS One.. Quanto appurato per i manga, scelti perché abbinano ai dialoghi "parlati" informazioni visive che facilitano la memorizzazione, potrebbe valere anche per altri generi, come i romanzi e altro materiale scritto.. Più modalità di lettura. Nell'esperimento coordinato da Kuniyoshi Sakai, neuroscienziato esperto di linguaggio dell'Università di Tokyo, sono stati coinvolti 29 studenti, che hanno dovuto affrontare la lettura di un manga divisa in due parti, ciascuna delle quali recante il punto di vista di uno dei due protagonisti. Tutti hanno letto lo stesso manga, ma la prima parte è stata proposta in due diverse modalità: su supporto cartaceo o digitale.La seconda parte è stata letta da tutti all'interno di uno scanner di risonanza magnetica funzionale (fMRI, una tecnica che mostra l'attività neurale nel cervello misurando l'afflusso di sangue nelle varie regioni), e attraverso occhiali LCD, occhiali smart che permettono di visualizzare dati a chi li indossa: poiché lo scanner contiene un enorme magnete superconduttore, il tablet non vi può infatti entrare.. Informazioni più integrate. Mentre si trovavano nell'fMRI, i partecipanti hanno dovuto anche rispondere ad alcune domande sulla storia che avevano appena letto. Le risposte sono state ugualmente accurate, ma chi aveva letto la prima parte del manga su tablet ha impiegato più tempo a rispondere alle domande più complesse, quelle che richiedevano di integrare informazioni provenienti da entrambe le metà della storia ed entrambi i punti di vista.. Le scansioni cerebrali hanno confermato questo risultato: chi aveva letto la prima metà della storia su carta ha mostrato, mentre leggeva la seconda all'interno dell'fMRI, una ridotta attivazione rispetto all'altro gruppo delle regioni della corteccia frontale deputate al linguaggio e all'integrazione linguistica e narrativa. Era come se il grosso del lavoro di organizzazione delle informazioni della storia fosse già stato compiuto, e adesso richiedesse uno sforzo minore.. Sfogliare per comprendere. Anche se lo studio non è stato pensato per verificare il motivo di questo presunto vantaggio offerto dalla carta, una possibile ragione potrebbe trovarsi nella sua capacità di fornire riferimenti spaziali e tattili stabili, per definizione non presenti nei dispositivi digitali. Questi punti a cui ancorarsi potrebbero aiutare il cervello a organizzare le informazioni narrative in modo più efficace, e stimolare una lettura e una riflessione più profonde. È una teoria tutta da dimostrare, ma che potrebbe essere indagata anche per altri "contrasti" dei nostri tempi, come la scrittura su tastiera e quella a mano..