Da Bellingham a Rice, una rosa ricca di talento a disposizione dell’Inghilterra du Tuchel. L’unico dubbio è il numero 10“It’s coming home“, cantano i tifosi dei Tre Leoni. E questa volta, in vista dell’imminente Mondiale 2026, l’Inghilterra ci crede per davvero. La Gazzetta dello Sport oggi dedica un focus a una delle grandi favorite che, a sessant’anni dall’unico trionfo iridato del 1966, non si nasconde più. Dopo le dolorose sconfitte nelle finali degli ultimi due Europei (nel 2021 contro l’Italia e due anni fa contro la Spagna), qualsiasi risultato diverso dalla conquista della coppa il prossimo 20 luglio verrebbe etichettato come un fallimento. Il talento a disposizione del ct Thomas Tuchel è così vasto da giustificare le esclusioni eccellenti di Foden, Palmer e Maguire. Il girone L, che partirà il 17 giugno con la Croazia per poi incrociare Ghana e Panama, non incute timore. Ascolta le nostre notizie! Non hai tempo di leggere? Scopri la nuova sezione Podcast di Calcio News 24 e ascolta i nostri approfondimenti audio. Il faro indiscusso è capitan Harry Kane, a caccia del trionfo perfetto per festeggiare in anticipo i suoi 33 anni. L’attaccante ha dominato al Bayern Monaco (61 gol stagionali) ed è il primatista storico dell’Inghilterra con 79 centri, ruolino che lo lancia persino in ottica Pallone d’Oro. Questa vena realizzativa cela però un’insidia: una marcata Kane-dipendenza. Sotto la gestione Tuchel, il centravanti ha siglato il 45% delle reti inglesi in gare ufficiali. In un torneo estenuante le alternative sono cruciali, ma il reparto offensivo presenta incognite: Saka è reduce da guai fisici, Gordon è al debutto in un Mondiale, Rashford pecca di continuità, mentre Watkins e Toney restano riserve che non raggiungono i picchi di eccellenza del titolare.Ultime notizie Calcio Estero: tutte le novità del giorno provenienti da tutto il mondoIl vero rebus per Tuchel si gioca sulla trequarti: chi sarà il numero 10 titolare? Il ballottaggio è serratissimo tra Jude Bellingham, fuoriclasse del Real Madrid, e Morgan Rogers, esploso con la maglia dell’Aston Villa e fresco del premio di miglior giocatore in Europa League. Tuchel, restio a schierare i calciatori fuori ruolo, difficilmente li farà coesistere.Tra le certezze inglesi, oltre all’esperienza dello stesso Tuchel, spiccano la tenuta fisica, lo strapotere a centrocampo del vice-capitano Declan Rice e la forza sui calci piazzati. La difesa resta l’anello debole, ma la squadra sembra aver metabolizzato la pressione, tramutandola in motivazione insieme al coro incessante dei propri tifosi.L'articolo Mondiali 2026, l’Inghilterra non si nasconde: tutto su Harry Kane per sognare il titolo Mondiale proviene da Calcio News 24.