Fabri Fibra e Neffa usciranno con un joint album. L’annuncio è arrivato durante il Party Like a Deejay 2026 a Milano, «In questa vita siamo riusciti a fare un album assieme» dice Neffa, «Mi sa di sì» risponde Fibra, e poi il lancio del singolo Jay-Z, che anticiperà il disco. Più che un’opera un evento rap, forse appannato giusto dai tantissimi, probabilmente troppi, featuring che, per fini commerciali, ormai infestano settimanalmente la discografia italiana. Ma non c’è niente di furbetto nella collaborazione tra Neffa e Fibra, solo la celebrazione di un’intesa artistica raramente così quadrata nel mondo della musica italiana e del rap in particolare.La storia di Neffa e Fabri FibraFabrizio Tarducci, così Fibra all’anagrafe, non ha mai perso occasione di sottolineare l’importanza di Giovanni Pellino (Neffa) nella storia del rap all’italiana, soprattutto la svolta data dal successo commerciale del disco Neffa & i messaggeri della dopa, quello che contiene, per intenderci, quel capolavoro di Aspettando il sole, hit rap assoluta, tra i primi iceberg a scalfire la superficie ultramelodica del mainstream nazionale. Una stima che si è spesso trasformata in collaborazione, la prima, fondamentale, nel 2002, quando Neffa produce la maggior parte dei brani di Turbe giovanili, album d’esordio di Fabri Fibra. Nel 2013 poi i due si incontrano finalmente in voce, l’occasione è il disco di Fibra Guerra e pace, il brano si intitola Panico ed è subito hit. Fibra che poi restituisce il “favore” al collega Neffa, quando questo, lontano da diversi anni dalle scene, torna con il singolo FoglieMorte (2024). Un ritorno che l’anno seguente, ovvero agosto dell’anno scorso, viene certificato con l’uscita del disco di Neffa Canerandagio, in cui c’è posto per Hype (nuoveindagini), brano in cui ricompaiono le barre di Fibra per un pezzo che vede anche la collaborazione di Myss Keta.Joint album: incontro artistico o moda furbetta?Tutti incontri che evidentemente sono stati scintille che alla fine hanno provocato l’incendio: i due finalmente faranno un disco assieme e sicuramente questo disco, cui data ancora non è stata annunciata, rappresenterà un evento della (presumibilmente) prossima stagione discografica. Il joint album potrebbe presto diventare il prossimo checkpoint della musica italiana, ciò che una volta era un avvenimento, un’eccezione, percorrendo la stessa strada dei featuring, oggi ben oltre l’ordine del giorno, potrebbe diventare normale routine. Questo perché se un pezzo in featuring già rappresenta un espediente per moltiplicare esponenzialmente gli stream e spesso non ha una valenza artistica che vada oltre la mera somma di nomi sulle piattaforme, un intero album rappresenta un upgrade del trucchetto. Non è di sicuro il caso di Neffa e Fabri Fibra, cui collaborazione arriva, come già raccontato, alla fine di un percorso, stesso discorso per altri joint album rap che hanno fatto la storia degli ultimi anni del game italiano. Non possiamo avere dubbi sul rapporto sincero tra Marracash e Guè, che nel 2016 escono con Santeria, così come quello tra Gemitaiz e MadMan, che insieme hanno una lista di pubblicazioni lunga così. Una comunione di intenti che ha messo insieme nel 2023 due cinture nere come Salmo e Noyz Narcos in Cvlt. Quello invece tra Emis Killa e Jake La Furia in 17 (2020) rappresenta di più un incontro tra due generazioni e non c’è dubbio che subisca fortemente l’influenza del pop su un genere, il rap, diventato primissima donna nel mercato italiano. Poi ci sono dischi cui natura non siamo in grado di indagare, ma che sicuramente mettono due artisti all’ombra della stessa visione musicale, ci sentiamo di dire che sia questo il caso di Ensi e Nerone per il disco Brava gente (2021) e di Coez e Frah Quintale inLovebars (2023).L'articolo Fibra e Neffa annunciano un joint album. Presentato live il primo singolo Jay-Z proviene da Open.