Germania e Francia confermano l’interruzione del progetto franco-tedesco Fcas, Future Combat Air System, per lo sviluppo di un velivolo da combattimento di sesta generazione.“Il presidente Macron e il cancelliere federale sono giunti alla valutazione condivisa che le aziende coinvolte non siano riuscite a trovare un’intesa sulla costruzione di un caccia comune“, apprende LaPresse da fonti governative tedesche. “Il cancelliere Merz ha quindi suggerito al presidente Macron di non proseguire nella costruzione di un aereo da combattimento comune”, spiegano le stesse fonti, precisando tuttavia che il “vero nucleo” del programma Fcas proseguirà come progetto europeo. Si tratta del cosiddetto sistema integrato che collega velivoli, droni e altri assetti militari in un’unica rete operativa. “Questo rappresenta in qualche modo il sistema nervoso che mette in rete aerei, droni e altri componenti in un insieme integrato”, sottolineano le fonti governative tedesche. Secondo Berlino, il tema sarà affrontato nel Consiglio dei ministri franco-tedesco previsto in Germania a giugno, quando i ministeri della Difesa dei due Paesi dovranno presentare “un piano di lavoro comune, aggiornato ai tempi, sulla cooperazione nell’industria della difesa, concentrato su pochi progetti realistici e rilevanti”.Niente intesa tra Airbus e DassaultSecondo il quotidiano economico tedesco Handelsblatt, il programma per il jet con equipaggio – cuore del futuro sistema europeo di combattimento aereo sviluppato anche con la Spagna – sarebbe stato abbandonato a causa dell’impossibilità di raggiungere un’intesa tra Airbus, sul lato tedesco, e la francese Dassault, che avrebbe insistito per mantenere la leadership del progetto. Berlino, invece, non avrebbe accettato un ruolo subordinato per l’industria tedesca. La cooperazione franco-tedesca dovrebbe tuttavia proseguire sull’architettura digitale del programma Fcas, destinata a collegare aerei, droni e satelliti in un’unica rete operativa. Per Handelsblatt, l’uscita dallo stallo ricalca la proposta avanzata nei mesi scorsi dall’industria aerospaziale tedesca e dal sindacato IG Metall, basata su una “soluzione a due velivoli”: Dassault svilupperebbe il futuro caccia francese, mentre Airbus lavorerebbe a un modello destinato a Germania e probabilmente Spagna, con possibile apertura ad altri partner industriali, tra cui la svedese Saab. Il dossier rappresenta un duro colpo politico per Macron, che aveva lanciato Fcas nel 2017 come simbolo della cooperazione strategica franco-tedesca. Per Berlino, invece, la scelta rifletterebbe l’obiettivo di assumere un ruolo guida nell’industria aeronautica militare europea, evitando di limitarsi al finanziamento del progetto senza una leadership tecnologica. Questo articolo Germania e Francia bloccano il progetto Fcas, no a un caccia comune di sesta generazione proviene da LaPresse