Un ragazzo di 18 anni, Eros Gagliardi, è morto nella notte tra giovedì e venerdì all’ospedale Niguarda di Milano dopo uno scontro tra il monopattino su cui viaggiava come passeggero e una Kia Picanto. L’incidente è avvenuto poco dopo la mezzanotte in viale dell’Innovazione, nel quartiere Bicocca, zona sempre più frequentata nelle ore notturne dai giovanissimi. Sul mezzo elettrico c’era anche un amico ventenne che lo guidava: secondo una prima ricostruzione della polizia locale, il monopattino, proveniente da viale Pirelli e diretto verso piazzale Egeo, avrebbe ignorato la precedenza all’incrocio con viale dell’Innovazione, venendo centrato sul fianco sinistro dall’auto guidata da una 21enne. La ragazza, sottoposta ai controlli di rito, è risultata negativa all’alcol e agli stupefacenti. Sull’asfalto non sono stati trovati caschi, nessuno dei due giovani sul monopattino li indossava.Cosa è successo: la dinamica e i soccorsiI soccorritori di Areu sono arrivati sul posto intorno alla mezzanotte e mezza: Eros era a terra in condizioni critiche, è stato stabilizzato sul posto e trasportato d’urgenza al Niguarda, dove è deceduto poco dopo l’una. L’amico alla guida del monopattino è stato ricoverato al San Gerardo di Monza in codice giallo, la guidatrice dell’auto ha riportato ferite lievi. Il pm di turno ha disposto il sequestro di entrambi i veicoli e l’autopsia sul corpo della vittima. La prima nota ANSA delle 7.10 indicava erroneamente la vittima come 19enne: la rettifica è arrivata alle 9.55, precisando che Eros avrebbe compiuto i 19 anni solo ad agosto.Chi era Eros Gagliardi: la passione per il calcio e la miocardite dopo il CovidEros Gagliardi era di Milano, ricorda il Corriere, tifoso del Milan come il padre Rudy, allenatore di selezioni giovanili, e il calcio era la sua ragione di vita. Aveva cominciato da piccolo nel centro Lombardia Uno, poi aveva indossato le maglie di Triestina Milano, Viscontini, Afforese, Caronnese, fino alle giovanili di Solese Bollate e Bresso nelle Juniores regionali Under 19. A 14 anni, nel pieno della pandemia, i medici gli avevano diagnosticato una miocardite conseguente al Covid, che lo aveva tenuto lontano dai campi. «Quando mi hanno diagnosticato la miocardite è come se mi avessero dato una pugnalata al cuore, pensavo che tutti i miei sogni sarebbero svaniti e che non potessi più giocare a calcio», aveva raccontato al sito Sprint e Sport, che nel novembre 2022 aveva pubblicato un’intervista sul suo caso a firma di Andrea Vitulano.Come Eros Gagliardi tornò a giocare dopo la miocarditeSeguito dai medici del Buzzi e del San Raffaele, Gagliardi aveva riottenuto l’idoneità agonistica e trovato posto nelle giovanili dell’Idrostar di Cesano Boscone. A Sprint e Sport aveva spiegato il percorso: «Parlando con specialisti e con il supporto dei miei genitori ho capito che ci avrei messo un po’ di tempo ma sarei ritornato a calpestare di nuovo i campi da calcio». E così era stato, con i suoi gol che avevano ricominciato a fare la differenza. «In questo devo ringraziare i miei genitori che mi sono sempre stati vicini, specialmente mio padre che mi ha sempre incoraggiato, e non meno importante la mia voglia e la mia passione di giocare a calcio. Ed eccomi qui, non ancora al 100% ma piano piano ci arriverò», aveva aggiunto con grandi speranze.L'articolo Morto a 18 anni sul monopattino, lo schianto in due senza casco contro l’auto di una 21enne. Chi era Eros Gagliardi: la malattia dopo il Covid e il ritorno in campo proviene da Open.