AGI - L'Unione europea ha bloccato alle proprie frontiere esterne un totale di 64.322 prodotti nel 2024, ma solo 82 prodotti su un milione sono stati verificati. Lo afferma un rapporto della Commissione europea, che evidenzia la necessità di migliorare i controlli dei prodotti alle frontiere esterne dell'Ue e la cooperazione doganale, in particolare per far fronte alla rapida crescita del commercio elettronico."In media, nel 2024 le dogane dell'Ue hanno rifiutato 13 articoli ogni milione di prodotti immessi sul mercato a causa di non conformità o gravi rischi. Tuttavia, nello stesso periodo, l'espansione delle importazioni legate all'e-commerce ha superato il ritmo di attuazione delle misure di controllo. Inoltre, l'efficacia e la qualità dei controlli esistenti richiedono ulteriori miglioramenti per affrontare le nuove sfide", afferma la Commissione europea. In totale, inoltre, 392.529 prodotti sono stati controllati, e 244.470 sono stati sospesi alla dogana (51 per milione). I prodotti bloccati sono 13 per milione."Il rapporto mostra che, sebbene i controlli doganali continuino a svolgere un ruolo cruciale, una migliore cooperazione tra dogane e autorità di vigilanza del mercato è fondamentale per impedire l'ingresso nel mercato unico di prodotti non conformi o pericolosi. La digitalizzazione svolge anch'essa un ruolo chiave per portare i controlli doganali a un livello superiore. La Commissione ha già contribuito a digitalizzare la comunicazione tra dogane e autorità di vigilanza del mercato e la Riforma doganale, attualmente in fase di negoziazione tra Consiglio e Parlamento europeo, contribuirà in modo significativo a migliorare i controlli e la gestione dei rischi", afferma l'esecutivo europeo."La riforma doganale dell'Ue proposta dalla Commissione, e attualmente in discussione tra Consiglio e Parlamento europeo, introdurrà una nuova Autorità doganale europea e un Data Hub, che consentiranno una gestione dei rischi più efficace e una migliore cooperazione tra autorità doganali e altre autorità, come quelle di vigilanza del mercato", sostiene la Commissione, che ricorda anche come la recente comunicazione della Commissione su una toolbox europea completa per un e-commerce sicuro e sostenibile sottolinei "la necessità di controlli doganali più rigorosi per affrontare le sfide poste dal commercio elettronico".