Dalle 13 edizioni condotte da Pippo Baudo ad Antonella Clerici prima e unica donna sul palco dell’Ariston, passando per il record di ascolti del 2024 con Amadeus che ha riportato il Festival ai numeri di trent’anni prima. Numeri e curiosità della kermesse che per una settimana, a partire da martedì 24 febbraio, monopolizzerà la televisione e il dibattito italiano. Conduttori e ascolti: il primato di BaudoIl primato assoluto: il conduttore con più edizioni all’attivo è Pippo Baudo, ben 13 Festival (dal 1968 al 2008, in diverse stagioni). È considerato il “re di Sanremo” per longevità e capacità di lanciare nuovi talenti. Il volto più presente negli anni Sessanta e Settanta: Mike Bongiorno ha condotto 11 edizioni, diventando uno dei simboli storici della manifestazione. Il primo conduttore della storia: nel 1951 fu Nunzio Filogamo ad aprire la prima edizione del Festival, all’epoca ancora evento radiofonico dal Casinò di Sanremo. La prima donna alla guida in solitaria: Maria Giovanna Elmi nel 1978, nell’era moderna Antonella Clerici nel 2010. L’era dei record recenti: dal 2020 al 2024 Amadeus ha guidato cinque edizioni consecutive, tra ascolti altissimi e boom sui social, riportando il Festival al centro del dibattito pubblico. Dopo il triennio 2015-2017, Carlo Conti è tornato alla guida nel 2025 e 2026, confermandosi tra i conduttori più apprezzati dell’ultimo decennio. Serata delle cover – Sanremo 2025: la quarta serata della 75ª edizione (dedicata a cover e duetti), condotta da Carlo Conti, ha fatto registrare un record storico di ascolti secondo i dati Auditel: 13.575.000 spettatori medi con un 70,8% di share, il valore più alto mai raggiunto per una singola puntata del Festival nell’era Auditel. Il venerdì delle cover più visto di sempre.Prima di questo exploit, il record era detenuto dalla serata delle cover di Sanremo 2024, con 11.893.000 spettatori e il 67,8% di share, sempre per una puntata del Festival (venerdì). Finale di Sanremo 2024: la serata finale del Festival 2024 ha ottenuto 14.301.000 spettatori totali con il 74,1% di share, risultando la finale più vista dal 1995 secondo i dati Auditel tradizionali. Dal 2025 Auditel calcola anche la ‘total audience’, che somma agli ascolti televisivi tradizionali quelli da small screen come PC, tablet e smartphone collegati in diretta. Questo nuovo metodo di rilevazione contribuisce ad aumentare i numeri complessivi delle edizioni recenti. La prima serata del 2025 in Total Audience ha attirato circa 12,6 milioni di spettatori e il 65,3% di share, mentre la Finale 2025 è stata seguita da circa 13,4 milioni di spettatori con il 73,1% di share.Festival, gli aneddoti delle passate edizioniNon solo numeri, ogni Festival ha il suo momento clou nazional-popolare che negli anni è passato alla storia. Di seguito alcuni aneddoti di edizioni passate. Loredana Bertè e la “finta gravidanza” (1986): durante la sua performance di ‘Ré’ l’artista arrivò sul palco con un outfit scenografico — un body in pelle con spalline anni ’80 e un pancione finto — accompagnata da ballerini. Un gesto provocatorio che fece scalpore e le costò il contratto discografico, ma Bertè spiegò anni dopo che il messaggio era quello di celebrare la forza della donna incinta. Placebo e la chitarra distrutta (2001): la rock band britannica, ospite al Festival, portò sul palco un gesto ribelle fuori contesto: il frontman Brian Molko spaccò una chitarra dopo la sua performance, attirandosi i fischi del pubblico elegante dell’Ariston. Il ‘tattoo della farfalla’ di Belen Rodriguez (2012): nel 2012, la presenza di Belen come co-conduttrice fu ricordata soprattutto per un incidente di stile. Il taglio vertiginoso di uno dei suoi abiti rivelò un tatuaggio a forma di farfalla in una zona molto particolare, scatenando un vero e proprio dibattito mediatico e sui social. Foto Fabio Ferrari – LaPresse 15 02 2012 Sanremo 62mo Festival della canzone italiana nella foto: Ivana Mrazova con Belen Rodriguez ed Elisabetta Canalis Photo Fabio Ferrari – LaPresse15 02 2012 Sanremo, Imperia (Italy)entertainment“Festival della canzone italiana” – 2nd eveningin the photo: Ivana Mrazova with Belen Rodriguez and Elisabetta CanalisLa lite epica tra Bugo e Morgan (2020): una delle scene più viste e memorizzate della storia recente: sul palco Morgan cambiò improvvisamente il testo della propria canzone attaccando Bugo, che a quel punto abbandonò l’esibizione. Il momento con Morgan al piano che si guarda intorno chiedendo “Che succede?” è diventato un meme nazionale. A distanza di 6 anni, Morgan tornerà all’Ariston dietro le quinte per l’esibizione di Chiello in ‘Ti penso sempre’ nella serata delle cover. Foto Gian Mattia D’Alberto/LaPresse 07 Febbraio 2020 Sanremo Nella foto: Bugo e MorganIl finto tentato suicidio (1995): nel 1995 un uomo salì sulla balaustra della galleria dell’Ariston minacciando di buttarsi. L’emergenza fu risolta grazie all’intervento di Pippo Baudo, ma anni dopo l’autore dell’episodio confessò che aveva pianificato tutto per apparire sui giornali, non per togliersi la vita. Il passaggio dal Casinò all’Ariston (1977): uno dei momenti che ha segnato la trasformazione del Festival fu il trasferimento dalla sede originale del Casinò al Teatro Ariston, destinato da allora a diventare la sua casa storica. Lo ‘stop’ di Pippo a Louis Armstrong (1968): al Festival di Sanremo 1968, il super ospite Louis Armstrong, pagato la cifra monstre di ben 32 milioni di lire, su mandato del patron Ravera, fu ‘stoppato’ durante l’esibizione con la sua orchestra da Pippo Baudo, che salì sul palco sventolando un fazzoletto bianco per fermare l’artista jazz, protagonista di un clamoroso malinteso contrattuale. Satchmo pensava infatti che avrebbe dovuto esibirsi un lungo show e non solo nel brano ‘Mi va di cantare’. Il look glam dei Matia Bazar: oltre alla musica, Sanremo ha spesso fatto parlare di sé per gli outfit eccentrici dei partecipanti e delle band, come quelli glam-rock dei Matia Bazar negli anni ’70.Questo articolo Sanremo, dai conduttori agli ascolti: record e curiosità del Festival proviene da LaPresse